Sinisa Mihajlovic e la moglie Arianna

Negli ultimi giorni di gennaio, Sinisa Mihajlovic era tornato in ospedale per essere sottoposto a una terapia antivirale, normale dopo il trapianto di midollo che ha subito per curare la leucemia. Oggi arrivano altre buone notizie: l’allenatore del Bologna è stato dimesso questa mattina dall’Istituto di Ematologia Seràgnoli.

Il comunicato dell’ospedale

Mihajlovic è stato dimesso. A dirlo l’Azienda Ospedaliero Universitaria di Bologna-Policlinico di S.Orsola attraverso una nota in cui fanno sapere che per i medici “le condizioni del paziente sono molto buone“. L’ex campione dell’Inter è stato sopposto a una terapia che “può rendersi necessaria, come nel caso in oggetto, dopo il trapianto di midollo osseo da donatore“, aveva detto qualche settimana fa l’ospedale in una nota.

Il racconto della malattia

Prima di questo nuovo ricovero, a metà gennaio, Mihajlovic si era raccontato nelle studio di Verissimo: “Sta andando tutto bene, non sto più prendendo il cortisone e questo è importante. Sono passati 78 giorni dal trapianto di midollo osseo e i primi 100 giorni sono i più critici. Poi dopo è tutto in discesa, bisogna avere pazienza ancora per una ventina di giorni ma superarli sarebbe già un bel traguardo“, aveva annunciato.

Poi aveva raccontato qualcosa in più dei mesi passati in ospedale: “Ho fatto tredici chemioterapie in cinque giorni, ma già dopo il terzo avevano annientato tutto. Il primo ciclo è stato il più pesante, mi sono venuti anche degli attacchi di panico che non avevo mai avuto perché ero chiuso in una stanza con l’aria filtrata: non potevo uscire e stavo impazzendo. Volevo spaccare la finestra con una sedia, poi mia moglie e alcuni infermieri mi hanno fermato, mi hanno fatto una puntura e mi sono calmato“.

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