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Mentre si continua a cercare di contenere il contagio del nuovo Coronavirus, la scienza lavora incessantemente per dare delle risposte. Dopo l’isolamento del virus da parte delle 3 scienziate italiane, ora altre 2 ricerche avrebbero svelato altri 2 aspetti, quali il periodo di incubazione del Coronavirus e la sua capacità di restare sulle superfici inanimate.

Incubazione più lunga: fino a 24 giorni

La corsa contro il Coronavirus si gioca su 2 fronti: da un lato si cerca di respingerlo, specie dopo che i morti sono arrivati a quasi 1.000 e i contagiati a 40.000; dall’altro, di aggirarlo e batterlo sul tempo, trovando vaccini e cure adatte.

Il nuovo Coronavirus non ha una mortalità del 100%, molti infetti sono riusciti a superarlo, ma il suo tasso di diffusione ha molto preoccupato l’Oms.
Per questo ogni nuova scoperta è fondamentale per capire contro cosa si stia lottando. In questo senso, desta un po’ di preoccupazione la notizia che il periodo di incubazione del nuovo coronavirus durerebbe fino a 24 giorni.

Servirebbero nuove misure di sicurezza

La notizia è riportata da Adnkronos e arriverebbe dall’epidemiologo cinese Zhong Nanshan.

Lo stesso avrebbe rilevato che “l’incubazione potrebbe essere zero giorni o arrivare fino a 24, dieci giorni in più di quanto si credesse in precedenza“. Le attuali misure di sicurezza contro il Coronavirus prevedono 14 giorni di quarantena ed è evidente che se la scoperta fosse confermata da altri ricercatori, servirebbe ripensare interamente a come si stanno trattando i casi sospetti.

Resterebbe 9 giorni sulle superfici

Contemporaneamente, è emersa anche un’altra ricerca effettuata da alcuni scienziati tedeschi e commentata anche dall’immunologo Roberto Burioni sul suo blog Medical Facts. Qui, riporta che secondo la ricerca il Coronavirus resterebbe sulle superfici inanimate fino a 9 giorni.

Viene specificato però che non si tratta di questo tipo specifico, il 2019nCoV, ma in generale di questi virus.

La notizia però non deve generare alcun panico: il fatto che sia presente sulle superfici non significa che possa essere trasmesso e per liberarsene basterebbe una buona igiene delle mani e delle superfici, con candeggina o prodotti disinfettanti.

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