Costantino Della Gherardesca

Pechino Express è tornato per l’ottavo anno dopo 15 mesi di assenza. Una pausa dal sapore di riposo forzato che, in qualche modo, ha fatto bene all’adventure game di Rai 2 che è riapparso riposato e un po’ più a fuoco.

Cast pulito e buoni ascolti, ma…

Dopo l’emorragia di ascolti delle ultime edizione, Pechino Express 8 ieri ha debuttato con un buon 9.2% di share (staccando il competitor diretto di Italia Uno, La Pupa e il Secchione, rimasto fermo all’8.3%) e piazzandosi come terzo programma più visto della serata. Oggi si stappano già bottiglie buone e si parla di successo merito del “buon riposo”, ma vale la pena ricordare che l’esordio dell’ultima edizione, nel settembre 2018, aveva fatto segnare addirittura un 9.92% di share salvo poi perdere ascolti per strada.

Il segreto, quindi, ancora una volta sta nella costruzione, nella narrazione e nel cast: tutti elementi indispensabili per fidelizzare lo spettatore puntata dopo puntata. Quest’anno, ogni tassello sembra essere al suo posto. Si è tornati finalmente in Oriente e si è puntato su un gruppo di vip eterogeneo e lontano dal gossip.

Asia Argento funziona nel suo essere un alieno sulla terra (nonostante gli spolier già trapelati sulla sua gara), Enzo Miccio è la caricatura di successo di sempre ma con un nuovo lato da macho sportivo tutto da scoprire, Max Giusti che si commuove ogni 30 minuti è una sorpresa, Soleil è il cattivo di cui parlare su Twitter e persino la coppia Berry – figlia aveva tratteggiato dinamiche interessanti, con quel rapporto conflittuale padre – figlia in cui molti si potevano riconoscere e la cui evoluzione poteva probabilmente avere persino una funziona educativa.

Passato d’obbligo perché – contrariamente alle previsioni (non succede quasi mai) – la prima tappa è stata eliminatoria e a soccombere sono stati proprio La ex iena e la figlia. Funzionano quindi le location, il focus sempre più spinto sull’adventure e i concorrenti non troppo contaminati da altri reality. Non è pero tutto oro ciò che luccica, lo sono al massimo i templi della Thailandia…

Pechino Express
Enzo Miccio – Pechino Express

La voce fuori campo e la rincorsa ai meme

Se è vero che la prima puntata di Pechino Express può considerarsi promossa è altrettanto vero che alcuni cambiamenti, probabilmente reputati impercettibili, non sono da salutare necessariamente con un’ovazione.

Partiamo dal ridimensionamento di Costantino Della Gherardesca. Il conduttore è l’anima del programma, la sua identità coincide con quella del reality i due toni di voce sono perfettamente sovrapponibili. Gli spazi del conduttore, quest’anno, sono sembrati più ristretti e, a proposito di tono di voce, il racconto fuori campo è stato affidato ad un attore con la voce calda e avvolgente. Esattamente come accaduto con Il Collegio di Rai 2 (programma successo di rete che si è “mangiato” proprio lo spazio di Pechino nella scorsa stagione) in cui la forza di Simona Ventura è stata limitata a favore di un voice over da documentario.

Bocciata invece la ricerca ossessiva del meme sui social. La forza di Pechino Express è fondata sui tormentoni che esplodono su Twitter e anche ieri sera il programma è stato primo in tendenza. Agli utenti, però, piace scoprire da soli i momenti cult, realizzare autonomamente i meme e godere del merito di aver scovato un fotogramma prezioso da moltiplicare con i like. Quest’anno, invece, la narrazione viene interrotta continuamente da fermo-immagini che bloccano le frasi più “social” su delle finte polaroid realizzate in una grafica posticcia.

Una macchia in un bellissimo vestito che nell’estetica delle immagini e nella meraviglia dei luoghi ipoteca parte del suo successo.

Pechino Express 8 prima puntata
Le polaroid di Pechino Express 8