Cronaca

Torino, scritte naziste sul citofono della figlia di un partigiano

Una scritta inneggiante Hitler è stata apposta sul citofono della figlia di un partigiano a Torino. Grave episodio anche a Villadossola, città premiata per la Resistenza
Auto della polizia e poliziotto

Continuano a crescere e occupare sempre più triste spazio episodi di vandalismo a carattere neonazista o antisemita. Dopo i numerosi casi riportati nelle scorse settimane, ora vengono segnalati altri 2 episodi: uno a Torino, l’altro nella città della Resistenza, Villadossola.

Torino: messaggio shock sul campanello di casa

Il primo caso arriva da Torino, dove sono già numerosi gli episodi antisemiti riportati nelle ultime settimane. Ad un’altra 70enne figlia di una staffetta partigiana era stato scritto “crepa sporca ebrea sul muro di casa.

Anche in questo nuovo grave episodio riportato da numerose fonti, la protagonista è la figlia di un partigiano residente nel quartiere Vanchiglia, a Torino.
Sul campanello di casa della donna è comparso un piccolo cartellino, riportante la scritta “Onore Hitler“, con tanto di svastica e una croce celtica.

Post del messaggio nazista a Torino

La donna è stata già vittima di odio razziale

Secondo quanto riportano le fonti, non si tratterebbe del primo caso occorso alla donna. Le fonti riferiscono infatti che già lo scorso 30 gennaio la stessa avrebbe trovato sul campanello la scritta “Sieg Heil.

La donna sembrerebbe quindi essere bersaglio di qualche neonazista, contro il quale avrebbe presentato denuncia alla Digos.
Condanne unanimi ai rappresentanti della città, tra cui la sindaca Chiara Appendino, che avrebbe così commentato, secondo quanto riferito da Rai News: “Gesto indegno e incivile, non rispettoso della persona ma anche della città. Penso che si debba lavorare sul senso di appartenenza alla comunità e di alcuni valori“.

Svastica anche nel VCO

Nella stessa giornata, c’è tuttavia da riportare un’altro caso simile. Una svastica e una croce celtica sono apparse a Villadossola, sulla facciata del centro culturale “La Fabbrica“.

A sottolineare la gravità del fatto, si aggiunge il fatto che la città del verbanese ha ottenuto la medaglia d’argento al valore civile per la Resistenza.
La stessa amministrazione cittadina ha commentato l’atto vandalico di stampo neonazista, tramite una nota diffusa anche da Ansa. In questa, si manifesta “sdegno per un richiamo gravissimo a nefaste ideologie, gesto che non può essere tollerato, specialmente se, come pare, gli autori sono giovanissimi“.

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