Spettacolo

Marco Baldini parla di Fiorello e Amadeus: “Li ho aiutati a crescere”

A Vieni Da Me, Baldini è tornato a parlare del suo rapporto con Fiorello ("Siamo come i Pooh") e con Amadeus e Nicola Savino
Baldini a Vieni da Me parla di Fiorell

A Vieni da Me si continua a parlare di Sanremo 2020 nonostante siano passate praticamente due settimane dalla finale. D’altronde, durante la settimana sanremese, la trasmissione della Balivo ha toccato picchi del 14% segnando un record. Dopo le vicende personali e professionali di Morgan, questa volta nel talk della Balivo si è parlato dei conduttori, Amadeus e Fiorello. E a farlo è stato Marco Baldini.

“Ne ho fatte talmente tante che lo capisco”

Lo storico partner radiofonico di Fiorello ha confessato a Caterina Balivo i sentimenti che prova in questo momento per l’amico, con cui ha avuto un allontanamento non solo professionale: “Siamo come i Pooh, siamo divisi ma ci vogliamo bene” e alla domanda della conduttrice in merito a una possibile reunion ha detto: “Nella vita mai dire mai: se mi richiamasse, andrei subito”.

La rottura tra Baldini e Fiorello è avvenuta anche in seguito ai problemi di ludopatia del toscano: “Capisco i suoi dubbi, ne ho fatte talmente tante che lo capisco. Mi sarei stancato anche io. Lo tsunami è passato, mi sono impegnato, soprattutto a livello personale. Fiorello è un amico”. Lo tsunami a cui Baldini fa riferimento è da ricollocare al periodo relativo alla dipendenza, su cui Baldini è già tornato tante volte in tv:Era un disagio psicologico.

Non te ne rendi conto lo scopri dopo. Ho capito solo con l’analisi il perché.

Soffrivo della sindrome dell’abbandono, anche se i miei ci sono sempre stati. A loro non posso imputare niente”.

Insieme ad Amadeus e Savino

Non solo Fiorello tra le amicizie di Baldini, ma anche Amadeus. Il conduttore e direttore artistico del Festival è stato a quanto pare molto vicino a Baldini. Insieme a loro, nello storico dream team radiofonico, anche Nicola Savino: “Io conducevo un programma radiofonico dove lavoravo con Fiorello, Amadeus e Savino.

Vederli tutti e tre a Sanremo fa capire i miei errori. Non sono mie creature, ma li ho aiutati a crescere”.

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