piero angela che guarda verso l'alto

Nel campo divulgativo il nome di Piero Angela è uno di quelli che trasmette immediatamente sicurezza e autorevolezza. La sua preparazione e la sua lucidità di analisi offrono sempre spunti e consigli e per questo Piero Angela è stato intervistato a proposito del Coronavirus, che tanto sta facendo preoccupare l’Italia. Tra allarmismo e precauzione, ecco la ricetta del Professore più amato degli italiani.

Piero Angela si fida degli esperti

A curare l’intervista è Luca Fraioli dalle pagine di Repubblica e inizia con l’aneddoto sulla madre di Piero Angela: malata di spagnola dopo la Prima Guerra Mondiale, fu tra coloro che riuscì a guarire.

Da morbo a morbo, Piero Angela ammette che in 91 anni non gli era mai capitato di assistere ad una situazione del genere: “Sembra un film di fantascienza“.
Tuttavia, anche lui invita alla calma: “Non mi fa paura. Anche se penso che sia una cosa seria“. La ricetta quindi è semplice: “Non rinuncio a fare ciò che ho sempre fatto, compreso viaggiare. Lo farò seguendo le indicazioni delle autorità sanitarie” E sulle misure, dice: “Non posso giudicare se sono eccessive o no, mi fido di quello che dicono gli esperti“.

Perché il Covid-19 fa così tanta paura?

Da divulgatore esperto e giornalista stimato qual è, Piero Angela ricorda altri virus che hanno destato preoccupazione e causato milioni di morti: influenza spagnola, vaiolo, ma anche l’Aids, il cui slogan era “Se lo conosci lo eviti“. Situazione diversa per il Coronavirus: “Sembra circolare ovunque e colpisce tutti“, sottolinea Piero Angela. La sua diffusione, inoltre, è peggiorata dalla possibilità che i contagiati siano asintomatici: “Questo spiega la crescita esponenziale dei casi“.
Per questo, ora, vanno seguite precauzioni ed esperti: “Forse un giorno diremo che erano misure eccessive.

Ma col senno di poi sono buoni tutti“, dice Piero Angela a Repubblica.

I diversi pareri degli esperti

Nella comunità scientifica, tuttavia, ci sono pareri opposti: chi la ritiene solo un’influenza e chi invita all’estrema cautela. Per Piero Angela “Da giornalista ascolterei tutte le fonti più autorevoli per poi fare una sintesi. Da privato cittadino mi regolo con prudenza“. Inutile schierarsi: “Può darsi abbia ragione lo scienziato che dice che questa è un’infezione appena più grave di un’influenza, ma se poi non è così?

Mi dico sempre: perché superare un camion in curva?“.

Il pericolo delle fake news

Dal momento che di Covid-19 si guarisce nell’80% dei casi senza cure particolari (dati dell’Oms rilanciati da più fonti), si può essere ottimisti: “In attesa del vaccino, le cure ci sono e nella maggior parte dei casi funzionano“. C’è un altro pericolo però che si nasconde in questa situazione, per Piero Angela: “Vanno evitate le fake news che tendono a sdrammatizzare“.
Un appello valido sempre, ma ancor di più in una situazione in cui bisogna mantenere la calma ed evitare di dare adito a malinterpretazioni che potrebbero peggiorare la situazione.

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