stefano marinoni fotografato vicino alla sua smart bianca

Era il 4 luglio scorso quando Stefano Marinoni, un ragazzo di appena 22 anni, scomparve per essere poi ritrovato privo di vita nella campagna tra Rho e Arese. Un ritrovamento avvenuto 8 giorni dopo la sua scomparsa e in circostanze sospette da far ipotizzare subito agli inquirenti che potesse trattarsi di omicidio.

Continuano le indagini da parte degli inquirenti e a distanza di 7 mesi dalla morte la pista sembra portare l’attenzione sulle ultime frequentazioni del giovane.

Stefano Marinoni, dapprima il sospetto suicidio

Nel novembre scorso le ultime notizie all’indomani dall’autopsia messa a punto sul corpo del 22enne.

Un referto dal quale emergeva chiaramente non solo una frattura allo sterno – che era già stata precedentemente evidenziata dal medico legale che per primo aveva osservato il corpo di Marinoni – ma anche diversi segni riconducibili ad un’arma da taglio.

Un’autopsia che ha indirizzato ancor più le indagini verso la pista dell’omicidio sebbene, al momento del ritrovamento, fosse stato possibile parlare anche di suicidio. Il corpo di Marinoni era stato infatti ritrovato al di sotto di un traliccio di un albero e il rinvenimento della sola frattura allo sterno da parte del medico legale aveva fatto ipotizzare che il 22enne avesse potuto suicidarsi lanciandosi nel vuoto.

L’ipotesi di omicidio colposo e della messinscena

Le continue indagini e gli esami sul suo corpo però evidenziarono, giorno dopo giorno, come quelle lesioni sul suo corpo risultassero sempre meno compatibili con quella dinamica, reindirizzando le indagini verso quello che sembrerebbe essere stato un omicidio colposo. Dietro quella frattura allo sterno potrebbe agitarsi in realtà un colpo inferto a Marinoni e quelle circostanze sospette che facendo presupporre un suicidio potrebbero essere state architettate volutamente per depistare gli inquirenti.

L’attenzione sulle ultime frequentazioni del 22enne

Ora sono trascorsi 7 mesi dalla morte del 22enne e sembra che la pista sia ancora più delineata. Secondo quanto portato alla luce dopo mesi di indagini coordinate dal pm di Milano Mauro Clerici – riporta Il Corriere della Sera cala l’ombra su alcune frequentazioni del 22enne, persone che il giovane avrebbe conosciuto poche settimane prima di morire. Quella sera, come avevano anche ricostruito i genitori del giovane, Marinoni era uscito di casa dimenticando il portafoglio e rassicurando sul suo ritorno entro una ventina di minuti.