filippo magnini e giorgia palmas a verissimo

Nel 2020, dopo 3 anni di peripezie giudiziarie, Filippo Magnini è stato assolto dall’accusa di doping. Con l’animo più sereno, all’indomani di un periodo veramente buio, l’ex campione di nuoto racconta le enormi difficoltà di questo Lugo periodo, parlando anche della persona che più gli è stata accanto: la futura moglie Giorgia Palmas.

Lo shock dell’accusa

Nel 2017, la vita di Filippo Magnini è stata sconvolta dalla cosa peggiore che può succedere a un’atleta: è stato raggiunto da ufficiali accuse di doping. Magnini al tempo si era appena ritirato e la sua storia con la campionessa Federica Pellegrini era finita da poco.

L’uragano di sofferenza ha trasformato ciò che era: “Ci sono stati momenti in cui ero disperato perché non capivo cosa mi stesse succedendo. Volevo urlare la mia verità. Altri in cui ero stanco, non ce la facevo più a lottare, temevo di perdere la mia credibilità, il mio lato sportivo. Sentivo di fare male alle persone che avevo vicino”.

A salvarlo, fin da quasi subito, è stata proprio Giorgia Palmas, conosciuta poco dopo: “Giorgia è arrivata a gennaio 2018, pochi mesi dopo l’accusa.

Il nostro primo anno insieme è stato un periodo in cui ero mediaticamente distrutto, e lei è stata il mio angelo custode, mi ha aiutato ad aprirmi e, devo dire, ogni suo consiglio si è rivelato azzeccato”.

Oggi i due sono molto felici insieme e a Natale, per lei, è arrivato un anello ed una proposta di matrimonio.

La vicinanza di amici e famiglia

Al suo fianco ci sono sempre stati anche il suo allenatore, Claudio Rossetto, la famiglia e gli amici di lunga data. Ad aiutarlo è stato anche il sostegno di tutti i fan che non hanno dubitato di lui e l’hanno aiutato a mantenere la concentrazione: “Ci sono stati vari gradi di disperazione ma non ho mai pensato neanche un momento di farla finita perché c’è sempre un motivo, una ragione, una persona alla quale aggrapparsi per andare avanti.

 Non mi spezzo, non è da me. Ma questa esperienza mi ha fatto capire come si sente chi, magari, è più debole e si lascia andare a gesti estremi”.