Primo caso di Coronavirus in Vaticano

Dopo la notizia di numerosi contagi in praticamente tutte le regioni d’Italia, si apprende ora che il Coronavirus è entrato anche in Vaticano. Pertanto, anche la Chiesa ora sta stanno valutando serie misure di sicurezza nei propri confini. Inoltre, è stata data notizia di una neonata di 45 giorni positiva alla malattia.

Primo caso di Coronavirus in Vaticano

A riportare la notizia sono numerose fonti, che citano direttamente il comunicato rilasciato dal portavoce vaticano Matteo Bruni. Nello stesso, si apprende che “sono stati temporaneamente sospesi tutti i servizi ambulatoriali della Direzione Sanità e Igiene dello Stato della Città del Vaticano“.

Tale misura si è resa necessaria “Per poter sanificare gli ambienti a seguito di una positività al Covid-19 riscontrata ieri in un paziente“.
La notizia del primo positivo nella Città del Vaticano spinge ora a riflessioni sulla messa in sicurezza dell’area, che tra poco più di un mese avrebbe dovuto ospitare le celebrazioni pasquali. Improbabili, al momento, così come altri eventi. L’Ansa riporta che sia l’Angelus di domenica che le udienze generali potrebbero essere trasmesse in streaming, evitando così assembramenti.

Positiva una neonata di 45 giorni in Toscana

Da riportare nelle ultime ore anche altre notizie, mentre continua ad aggiornarsi il bilancio dei morti e dei contagi in tutto il Paese. Su tutte spicca quella di una neonata di 45 giorni positiva al Covid-19 in Toscana. Lo riporta anche l’Adnkronos, sottolineando anche altri casi di bambini trovati positivi, tra cui uno di 3 mesi a Chiusi. La malattia nei più giovani non è ritenuta ad alto rischio, ma dal momento che possono essere parimenti veicolo di contagio, sottolinea ancora di più il perché si sia reso necessario chiudere asili e scuole.

Isolato un reparto delle Molinette di Torino

Misure di emergenza severe si rendono necessarie anche per casi come quelli che arrivano da Torino, quando il sistema di contenimento fallisce anche per via di omesse dichiarazioni da parte di pazienti sintomatici. La Stampa riporta infatti che il reparto di Medicina Generale delle Molinette è stato chiuso, dopo che una coppia di anziani 80enni è stata trovata positiva al Covid-19. Stando alla fonte, avrebbero omesso di dire che il figlio lavora a Lodi e sono stati in contatto con lui.

Il risultato, oltre alle critiche condizioni dell’uomo, è la messa in quarantena di 25 infermieri e 6 medici, riferisce la Stampa. Sul caso avrebbe aperto un’inchiesta la Procura.

Nave italiana bloccata in Thailandia

Questa mattina si apprende anche che alla nave Costa Fortuna è stato vietato l’attracco a Phucket, in Thailandia. Stando all’Ansa, a bordo ci sarebbero 64 italiani, tutti in buono stato di salute, ma il governo thailandese avrebbe imposto l’alt allo sbarco di persone provenienti dall’Italia nelle ultime settimane. Simili restrizioni sarebbero state attuate anche da altri paesi, come il Madagascar: Ansa riferisce che la Costa Mediterranea sarebbe stata obbligata a cambiare itinerario e dirigersi alla Seychelles.

Treno fermo per un sospetto caso di contagio

Mentre il mondo sembra prendere severe e drastiche misure verso gli italiani, anche nel nostro Paese si verificano situazioni di paura che spingono a provvedimenti particolari. È il caso di un treno Intercity bloccato ieri per 90 minuti a Sestri Levante. La Nazione riferisce che un passeggero avrebbe iniziato a tossire, allarmando i passeggeri diretti verso Milano. Il capotreno sarebbe stato pressato dai passeggeri per fermare il viaggio ed il treno sarebbe ripartito solo dopo aver isolato per sicurezza il passeggero nel vagone.

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