Vittorio Cecchi Gori sconterà la condanna di 8 anni agli arresti domiciliari. Istanza accolta in base al suo stato di salute

Mentre si trova al Policlinico Gemelli a causa di problemi salutari, Vittorio Cecchi Gori riceve la notizia che una volta fuori andrà agli arresti domiciliari invece che in carcere. L’ex produttore cinematografico e patron della Fiorentina ha ricevuto una condanna di 8 anni per bancarotta fraudolenta.

Crac Safin e Fiorentina

Il giudice del tribunale di Sorveglianza di Roma ha accolto un’istanza dei legali difensori di Cecchi Gori. Quando quest’ultimo uscirà dall’ospedale, potrà scontare nella sua casa ai Parioli le pene cumulate per un totale di 8 anni, 5 mesi e 26 giorni, per il crac Safin e quello relativo alla Fiorentina Calcio.

 Pochi giorni fa numerosi volti noti del cinema italiano avevano scritto una lettera al produttore per esprimere la loro vicinanza e il loro sostegno in questo momento difficile.

La salute precaria di Cecchi Gori

Il magistrato di Sorveglianza Angela Salvio, che ha accolto con favore la richiesta degli arresti domiciliari, ha precisato tuttavia che si tratta di una misura provvisoria. Scrive infatti Repubblica che si attende il via libera definitivo dal tribunale collegiale di Sorveglianza, che fisserà un’udienza a breve.

Cecchi Gori intanto rimane sotto stretta sorveglianza in ospedale, al Policlinico Gemelli di Roma. Si trova ricoverato da circa 8 giorni. L’ex patron della Fiorentina è affetto da gravi malattie. Infatti, secondo quanto richiesto dalla sua difesa legale, quando verrà dimesso e sconterà i domiciliari nella sua abitazione ai Parioli, potrà comunque recarsi in ospedale in caso di necessità, per controlli e terapie.

Il rischio Coronavirus

Pupi Avati, uno dei promotori della lettera di solidarietà del mondo cinematografico, ha spiegato il motivo di questo gesto. “È un uomo devastato, se dovesse andare in carcere non resisterebbe più di una.

Non chiediamo certo di farlo Presidente della Repubblica ma concedergli gli arresti domiciliari, considerata l’età e il fatto che non può nuocere a nessuno, ci sembra quanto mai ragionevole”. La decisione del giudice è motivata anche dal rischio per Cecchi Gori di contrarre il Coronavirus. Vista l’età (77 anni) e le precarie condizioni di salute, è un soggetto più a rischio.