Brutto scivolone per Barbara Saltamartini: la deputata leghista ha pubblicato qualche giorno fa un post in cui compariva in alcune immagini mentre festeggiava la vittoria alle suppletive della collega di partito e neo senatrice Valeria Alessandrini. La deputata appariva in mezzo a una ressa di persone strette e vicine tra loro, il che ha fatto indignare il pubblico perché privo di coerenza con quanto prescritto a livello ministeriale contro il coronavirus.

A quanto pare le immagini della mega festa sono rimaste poco tempo online -dice Repubblica- ma hanno colpito molto tutti gli utenti che seguono la Saltamartini e che si sono chiesti come una festa con tante persone, molta calca e alcun rispetto delle distanze di sicurezza, potesse essere conforme ai diktat imposti dalla lotta al coronavirus.

L’ira dei follower

Tra i commenti più duri e di biasimo anche quello di un elettore di centro destra, che ha fatto notare l’incoerenza in essere: “Ma non si vergogna?????!!!! Io sono di centro destra! Ammiro Salvini perché fin dall’inizio ha sempre detto che bisogna prendere provvedimenti su questo virus e nessuno lo ha ascoltato.

Ci sono disposizioni governative per la salute delle persone. In Lombardia stiamo morendo! Morendo ha capito!!!! E lei da parlamentare dovrebbe dare l’esempio!!!!! E cosa fa!? Un’ammucchiata! Rispetto! Vergogna! Dov’è la distanza di un metro? Siete in un locale al chiuso e fate finta di nulla!”.

La reazione della deputata

Nessun post di scuse, per ora, da parte della Saltamartini, ad eccezione di un post in cui smentiva la versione di Repubblica ma del quale non c’è attualmente traccia. Pare che la testata abbia anche cercato di parlare con la deputata, senza però riuscirci.

È comunque peculiare che proprio una settimana fa la stessa deputata avesse scritto su Facebook parole molto dure su chiunque non rispettasse la gravità della situazione:Non mi piace l’ironia sul #coronavirus che leggo, mio malgrado, sui social. Ci sono Comunità locali che stanno vivendo un dramma, famiglie che stanno piangendo i loro cari …. meriterebbero più rispetto!”. Oggi sono in molti a chiedere a lei di giustificare quell’assembramento di persone e di cercare di spiegare in quel contesto che ruolo avesse il concetto di rispetto.