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Il governo italiano non è il solo nella lotta alla proliferazione del Coronavirus in Italia. Risale a questa mattina la chiamata tra il ministro degli Esteri Luigi Di Maio e il ministro degli Esteri cinese Wang Yi.

Lo stesso politico cinese ha fatto sapere di essere disponibile ad aiutare l’Italia inviando circa 100mila mascherine “di massima tecnologia“, riporta LaPresse, a cui si aggiungerebbero anche 20mila tute protettive e 50mila tamponi per permettere ulteriori test su territorio italiano.

Cina, l’aiuto per l’Italia

L’Italia non è da sola a contrastare la proliferazione del Coronavirus.

La Cina, nella persona di Wang Yi, ministro degli Esteri, si è infatti detta disponibile ad aiutare nel concreto il Bel Paese che, da ieri sera dopo la firma di Giuseppe Conte sul decreto, è diventato zona rossa.

Come confermano le agenzie stampa, la Cina si sarebbe resa disponibile ad inviare sul suolo italiano 2 milioni di mascherine cui circa 100mila di massima tecnologia, a cui si aggiungono anche tute protettive e tamponi che potranno essere utilizzati prossimamente negli ospedali italiani.

Ventilatori polmonari e mascherine dalla Cina

Alla lista degli aiuti, riporta Ansa, ai aggiungono anche ventilatori polmonari, circa mille, di fondamentale importanza nella cura dei casi più critici per Coronavirus.

Per quanto riguarda questo specifico aiuto, l’Italia non risulta essere l’unica ad aver richiesto questo tipo di sostegno in Europa.

Sempre per quanto riguarda i ventilatori polmonari, si tratterebbe di macchinari già pronti all’uso e prodotti da aziende cinesi che in questo momento si troverebbero a che fare con dei surplus data dall’aumento di produzione per contrastare un’emergenza che in Cina registra ora in calo.

Buone notizie dalla Cina

Intanto, parlando sempre di Coronavirus, sembrano essere ancora positive le notizie che arrivano proprio dalla Cina, dove ha avuto luogo l’epidemia che solo in un secondo momento ha toccato l’Europa colpendo in prima linea l’Italia.

Secondo quanto riportato da Wuhan, sembra di fatto che la situazione stia lentamente migliorando e sono le prime buone notizie che filtrano dalla Cina da quando è scoppiata l’epidemia sul finire del 2019.

Dati alla mano, al momento è fermo a 80.754 il numero dei contagiati e in tutto, i decessi registrati per Coronavirus sono stati 3.136 contando i 17 morti registrati nella giornata di ieri sempre a Wuhan.

Un lento affievolirsi che avvicina sempre più i politici asiatici a dichiarare vicina la vittoria su un virus che in questo momento sta destabilizzando il mondo.

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