Coronavirus, arriva il piano di Alitalia e della Farnesina per rimpatriare gli italiani bloccati all’estero. Di Maio “Non vi lasciamo soli” (Facebook)

Dal Marocco alla Spagna, dalle Americhe al Giappone: sono migliaia gli italiani bloccati all’estero a causa dell’emergenza Coronavirus. La loro volontà di essere rimpatriato tuttavia è al centro del lavoro della Farnesina. Proprio su richiesta del Ministero degli Esteri, Alitalia sta organizzando un piano di voli speciali per riportare a casa i nostri connazionali bloccati all’estero.

Primo volo: Maldive

Mentre sempre più Stati bloccano i collegamenti con l’Italia, la compagnia aerea e il Ministero stanno chiedendo permessi speciali per poter rimpatriare migliaia di italiani sparsi per il mondo. Questa sera, ad esempio, un volo diretto alle Maldive partirà dall’aeroporto di Fiumicino.

Per rispettare il divieto, il volo farà scalo al Cairo, dove cambierà l’equipaggio. L’arrivo del Boeing 777 è previsto per domani alle 13.15 locali, senza passeggeri. Farà poi ritorno in Italia intorno alla mezzanotte del 17 marzo. Sono inoltre previsti due voli al giorno per New York e Londra, sempre da Fiumicino, che permetteranno a tanti cittadini di tornare a casa. Molti di loro sono studenti.

I collegamenti disponibili con Alitalia

I collegamenti garantiti da Alitalia per ora restano con Bruxelles, Berlino, Francoforte, Monaco, Parigi, Marsiglia, Nizza, Il Cairo e Algeri.

Per quanto riguarda le lunghe tratte, invece Alitalia continuerà a volare su San Paolo, Rio de Janeiro, Johannesburg, Nuova Delhi, Tokyo, Miami e Buenos Aires. Queste ultime due destinazioni saranno disponibili solo fino al 17 marzo. All’interno del territorio italiano, dopo la chiusura temporanea di Linate, Alitalia viaggerà da Malpensa a Bari, Catania, Cagliari, Napoli, Lamezia Terme, Palermo e Fiumicino. Grazie al coordinamento tra l’Unità di Crisi della Farnesina e la compagnia aerea, sarà dunque possibile per migliaia di connazionali il rientro in Italia.

I suggerimenti per gli italiani bloccati all’estero

L’Adnkronos riporta inoltre i sei suggerimenti per gli italiani bloccati all’estero e che intendono rientrare in patria, forniti dal sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano. Su Facebook, Di Stefano ha scritto: “sto ricevendo moltissime segnalazioni. Il problema non è facile da gestire perché dipende dalla scelta delle compagnie aeree di interrompere le tratte”. I suggerimenti comunque sono i seguenti: “1) consultare sempre il portale www.viaggiaresicuri.it; 2) contattare le ambasciate e i consolati; 3) contattare, solo in casi di estrema urgenza, l’Unità di Crisi a Roma al numero +390636225; 4) provare a rientrare in Italia con voli con scali.

Prediligere sempre le compagnie di bandiera; 5) valutare anche i viaggi in nave e i treni a lunga percorrenza; 6) chi si trova negli Stati Uniti e intende fare ritorno in Italia può ricorrere ai voli con scalo, tenendo presente che la tratta Usa-Uk è attiva e Uk-Italia è ancora garantita”.

Di Maio: “Non vi lasciamo soli”

“Non vi lasciamo soli”, scrive invece il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Luigi Di Maio. “In questi giorni difficili, oltre alle tante emergenze, c’è quella delle migliaia di italiani in tutto il mondo che vorrebbero rientrare a casa.

Sono soprattutto studenti, famiglie, professionisti all’estero per lavoro o persone che erano in vacanza. Comprendiamo bene la loro preoccupazione e la voglia di tornare in Italia il più presto possibile e vorrei dire loro che io personalmente, tutto il Ministero degli Esteri e l’Unità di Crisi della Farnesina siamo al lavoro senza sosta per fare in modo che possano tornare a casa quanto prima. La situazione è complessa ma contiamo di trovare tutte le soluzioni al più presto. Ai nostri connazionali nel mondo vorrei dire che anche tutto il nostro corpo diplomatico e il personale del Ministero, che ringrazio, è al lavoro h24.

Forza, non vi lasciamo soli!”

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