gente in aeroporto

Sui social è nato l’hashtag #covidhasnoborder: un vero e proprio grido di aiuto lanciato dagli italiani che attualmente vivono all’estero. Anche blogger ed influencer di tutta Europa hanno dato il loro contributo e si sono aggiunti alla campagna social.

Covid-19: la preoccupazione degli italiani all’estero

L’hashtag è stato lanciato da un gruppo di giovani italiani a Barcellona. Nel giro di poche ore ha fatto il giro del web, raggiungendo altri connazionali in giro per il mondo, i quali hanno preso parte all’iniziativa social.

Gli italiani all’estero, pur non trovandosi attualmente nel nostro Paese, sono ben informati sulle misure adottate in Italia per contrastare la diffusione del Covid-19.

La loro preoccupazione è emersa perché, facendo un paragone con le misure adottate dai vari Paesi ospitanti, hanno l’impressione che all’estero si stia affrontando l’emergenza della pandemia in maniera superficiale.

Una mobilitazione social per sensibilizzare i Paese esteri

Le loro richieste d’aiuto sono il frutto della paura dovuto dalla lentezza e/o assenza di provvedimenti delle autorità dei Paesi in cui vivono attualmente. Su Twitter, l’hashtag #covidhasnoborder sta raccogliendo centinaia di testimonianze di italiani all’estero che, preoccupati per la situazione critica che il mondo intero sta vivendo, temono che le misure seguite dai loro Paese ospitante non siano sufficienti.

Lo scopo dell’appello nato online è quello di sensibilizzare il Paese in cui vivono sull’emergenza del Coronavirus e, di conseguenza, esortare chi di dovere a seguire il modello italiano.

Anche blogger ed influencer si aggiungono alla campagna social

Ma la mobilitazione social non avviene solo su Twitter! Le blogger Mousta Chic e Martina Failla, attraverso le loro storie Instagram, hanno invitato tutti coloro che al momento sono all’estero a condividere le proprie storie.

In particolare, Mousta Chic si è rivolta ad i suoi follower dicendo: “Se vi trovate all’estero in questo momento e avete voglia di scrivermi cosa sta succedendo, la vostra storia, cercherò di condividerli mettendo anche il geo-tag del paese dove vi trovate in modo che possiamo condividere il più possibile questo messaggio“.

Il blogger Marco Cartasegna: “Il virus non conosce confini

Anche il blogger Marco Cartasegna si è rivolto ai suoi più di 300mila follower dicendo: “In Spagna i miei parenti mi dicono che non si è ancora presa coscienza della situazione – ed ha spiegato – Per evitare che facciano i nostri stessi errori ho pensato di fare questo video da mandare ai conoscenti all’estero per metterli in guardia“.

L’obiettivo di Marco è quindi far capire a quanti lo seguono che “il virus non conosce confini“.

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