Primo piano di Papa Francesco

Il Coronavirus costringe anche il Vaticano a cambiare i suoi piani. La Pasqua si terrà a porte chiuse. Sul sito della Prefettura della Casa pontificia si legge che “a motivo dell’attuale emergenza sanitaria internazionale, tutte le celebrazioni liturgiche della Settimana Santa si svolgeranno senza la presenza fisica di fedeli. Inoltre, si informa che fino al 12 aprile le udienze generali del Papa e le recite dell’Angelus saranno fruibili solamente in diretta streaming sul sito ufficiale di Vatican News”.

La Gran Bretagna chiude chiese, moschee e sinagoghe

Non solo in Vaticano, ma anche fuori dalla Penisola ci si appresta a prendere decisioni analoghe.

Nel Regno Unito, i leader cattolici inglesi e gallesi si preparano a vietare tutte le celebrazioni di massa per contenere i contagi. Lo fa sapere la Bbc. Il divieto potrebbe arrivare già oggi stesso. Anche le moschee e le sinagoghe della Gran Bretagna valutano la possibilità di adottare misure di questo tipo. Man mano che la pandemia avanza, i luoghi di culto di tutto il mondo si stanno adattando alla situazione.

Luoghi di culto chiudono in tutto il mondo

Da questa domenica 15 marzo, la Francia ha sospeso tutte le celebrazioni religiose in chiese, moschee e templi del Paese, in seguito all’annuncio del presidente Édouard Philippe.

Stesso discorso per la Spagna di Pedro Sanchez, dopo l’annuncio dello stato di allerta in tutto il territorio nazionale. L’Arabia Saudita aveva già sospeso a inizio marzo, dopo il primo caso di Covid-19 nel regno, l’Umrah, il pellegrinaggio minore a La Mecca. L’Umrah si tiene tutto l’anno, a differenza di quello annuale: il “grande pellegrinaggio” o Hajj. Milioni di fedeli non potranno dunque recarsi nelle sacre città de La Mecca e Medina, fino a nuovo ordine.

Negli Stati Uniti le chiese annunciano la chiusura una dietro l’altra. Perfino il santuario di Lourdes, i primi di marzo, ha chiuso le proprie piscine per porre un argine alla diffusione del coronavirus.