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Dopo le numerose rivolte esplose in diverse carceri italiane durante l’emergenza Coronavirus, le detenute della Casa di reclusione della Giudecca (Venezia) hanno risposto alla violenza con un gesto di solidarietà: una raccolta fondi in favore del reparto di Terapia intensiva dell’Ospedale dell’Angelo di Mestre.

Le detenute unite contro la violenza

Nei giorni roventi delle numerose rivolte esplose in diversi penitenziari italiani, dopo le limitazioni ai colloqui in carcere in piena emergenza Coronavirus, un gesto di solidarietà arriva dalla Casa di reclusione femminile della Giudecca.

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera e da Tgcom24, le detenute avrebbero donato un euro a testa per il reparto di Terapia intensiva dell’ospedale di Mestre, dissociandosi dalle violenze che hanno occupato le recenti cronache.

Raccolta fondi in carcere

Il gesto di solidarietà delle detenute è stato sottolineato nelle parole di una suora che lavora all’interno della struttura, nel corso di un’intervista ai microfoni di Tgcom24: “Si tratta di una cifra simbolica, è vero, ma per alcuni anche un euro può significare tanto. E queste ragazze hanno dato tutto ciò che avevano. Quell’euro era tutto ciò che avevano“.

In un giorno, la raccolta fondi in carcere a favore del nosocomio avrebbe portato alla cifra di 110 euro da devolvere al reparto di Terapia intensiva, maggiormente interessato dall’emergenza Coronavirus di queste settimane.

Secondo quanto dichiarato dalla suora che opera nella Casa di reclusione della Giudecca, riporta ancora Tgcom24, le donne attualmente detenute nella struttura avrebbero scritto una lettera per “far arrivare la loro voce anche all’esterno della prigione, e chiedono “attenzione per tutta la popolazione detenuta e pregano le autorità di valutare la possibilità di misure che permettano, almeno a una parte di loro, di ricongiungersi con le famiglie.

Inoltre, chiedono di non essere dimenticate“.

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