uomo che cammina

Non sono escluse misure più restrittive per contrastare la diffusione del Coronavirus. Lo ha annunciato il ministro Spadafora, che ha parlato dell’ipotesi di un divieto assoluto per le attività all’aperto (come il jogging) in caso di mancato rispetto delle disposizioni di sicurezza adottate dal Governo (restare a casa se non per motivi di necessità/lavoro/salute e seguire le regole di distanziamento sociale).

Coronavirus, attività all’aperto: verso il divieto assoluto?

L’interrogativo occupa le cronache delle ultime ore dopo quanto dichiarato dal ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, nel corso di una intervista trasmessa dal Tg1 il 18 marzo scorso.

Come lui stesso ha precisato, nelle prossime ore si passerà alla valutazione. dell’ipotesi di vietare completamente ogni tipo di attività sportiva all’aria aperta, compreso il jogging.

Quando noi abbiamo lasciato questa opportunità (di fare attività motoria fuori casa, ndr) è perché anche la comunità medico-scientifica ci diceva di dare la possibilità a molte persone di poter correre anche per altre patologie. Però l’appello generale era di restare a casa. Se questo appello non viene ascoltato saremo costretti anche a porre un divieto assoluto“.

“Troppe persone sottovalutano i rischi”

Secondo quanto dichiarato dal ministro alla trasmissione Agorà, ancora troppe persone sottovaluterebbero i rischi dell’attuale emergenza.

Spadafora ha apprezzato la scelta di molti sindaci che hanno chiuso parchi e aree riservate all’attività sportiva all’aperto: “Hanno fatto bene. Non vedo l’esigenza di rischiare in questa settimana, una delle più critiche a livello di picchi secondo la comunità scientifica“.

E dopo la sospensione degli Europei di calcio, slittati al 2021, Spadafora ha parlato del possibile scenario all’orizzonte della Serie A: “Ritengo che possa riprendere a giocare il 3 maggio, almeno questo è quello che speriamo.

Poi valuteremo se a porte aperte o chiuse, dipenderà dalla situazione. A questo si aggiungeranno le varie competizioni internazionali come l’Europa League e la Champions League, che si incroceranno con il nuovo calendario“.

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