von der leyen e giuseppe conte

Europa e Italia sfoderano l’artiglieria pesante e scendono in campo con provvedimenti di grande portata: il Golden Power in territorio Nazionale ed il cosiddetto Pandemic Bazooka a livello europeo.

La borsa ha subito risposto positivamente e stamattina lo spread è finalmente sceso, dopo giorni di tensione, sotto i 200 punti.

Il Golden Power

Oggi, alle ore 10.15, si registrava uno spread del valore di 199 euro. Solo ieri si era superato il valore di 300, cosa che non accadeva da tempi di vera crisi, mentre Piazza Affari agonizzava dopo aver subito in settimana perdite a due cifre.

Le ultime azioni governative hanno sicuramente però aiutato dando segnali positivi: prima il decreto Cura Italia da 25 miliardi, poi la scelta di attuare il Golden Power.

È un potere che ribalta la situazione, in effetti, quello messo in atto: si tratta di una misura economica che viene messa in atto in momenti di grande fragilità e qualora si senta minacciata la sicurezza nazionale. Lo Stato Italiano, quando attua il Golden power, decide di “blindare” una o più aziende allo scopo di salvaguardarla: sulle prime 20 aziende strategiche che influenzano l’andamento di borsa quotidiano grava la responsabilità di poter fare il bello e il cattivo tempo sugli indici economici, e per questo è stato deciso che verranno sottoposte a golden power le aziende più strategiche, quale che insieme creano un capitale di 200 miliardi di euro.

Tra queste potrebbero esserci nomi come Fincantieri, Eni, Trenitalia, Poste Italiane, Enel, Enav.

Anche altre nazioni hanno provvedimenti simili: in Gran Bretagna c’è il Golden Share, in Francia l’Action Spécifique.

Un “bazooka” dall’Unione Europea

Dall’Europa, invece, arriva il Pandemic Emergency Purchase Programme, o PEPP, o più aggressivamente, “pandemic bazooka”.

Si tratta di una manovra da 750 miliardi con la quale la Bce ha deciso di acquistare titoli nel pubblico e nel privato in zona euro. Si tratta di una mossa totalmente controcorrente con quanto inizialmente detto da Christine Lagarde in merito a una presunta immobilità dell’Europa nei confronti dello spread (Lagarde aveva dichiarato che non era “lavoro della Bce” occuparsi delle oscillazioni del valore). Successivamente aveva rilasciato altre dichiarazioni che in parte smentivano l’atteggiamento iniziale, ma nel frattempo i valori della borsa Italiana erano crollati a picco, mentre lo spread aveva raggiunto quota 300.

La discesa in campo del bazooka, annunciata poco dopo mezzanotte di oggi, ha avuto ruolo panificatore per i nostri indici, e difatti questa mattina lo spread ha cominciato a scendere in velocità.