Angelo Borrelli in primo piano

Nel pieno dell’emergenza Coronavirus, ogni Paese adotta le proprie misure di contenimento e l’interrogativo di fondo riguarda il picco dei contagi, cioè il momento in cui la curva epidemica raggiungerà l’apice per poi finalmente decrescere e allentare la pressione sul sistema sanitario. Il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, ha parlato delle previsioni per i prossimi giorni in Italia.

Coronavirus in Italia: l’ipotesi sul picco di contagi

Angelo Borrelli, capo del Dipartimento della Protezione Civile, è intervenuto ai microfoni di Rai Radio 2, nella trasmissione I Lunatici, e ha risposto ad alcune domande sullo stato della diffusione del Coronavirus in Italia.

Uno dei punti interrogativi più pressanti è quello che riguarda il picco dei contagi e le previsioni su quale sarà l’andamento della curva epidemica su scala nazionale.

Borrelli ha sottolineato che le proiezioni sullo scenario dei prossimi giorni spettano agli esperti: “Sicuramente è giusto farle, ma poi bisognerà vedere coi fatti se queste previsioni sono confermate. Quindi il discorso è che forse il picco non sarà la prossima settimana ma sarà la settimana successiva, ma tutti dicono che dovremo andare verso il picco e ci auguriamo che sia quanto prima.

Di più non so dire“.

Giovanni Rezza (Iss): “Siamo in fase di crescita

A margine dell’ultimo bollettino sul numero di contagi, guarigioni e decessi (diffuso dalla Protezione Civile il 19 marzo scorso), il direttore del Dipartimento Malattie infettive dell’Iss, Giovanni Rezza, ha parlato dell’attuale situazione italiana ai microfoni del Messaggero.

Non va affatto bene, troppi contagi. È evidente che siamo ancora in fase di crescita: questi numeri ci dicono che si sono molto probabilmente accesi altri focolai“.

Parole che sottolineano la delicatezza del momento a livello nazionale e che poi si sono orientate sulla necessità di un ferreo rispetto delle regole imposte su tutto il territorio per contrastare la diffusione del contagio.

Dobbiamo ancora vedere gli effetti delle misure di distanziamento sociale – ha aggiunto Rezza – (…) bisogna aspettare ancora, almeno un’altra settimana“.

Approfondisci

Tutto sul Coronavirus

Coronavirus, Conte: nessun Paese Ue immune

Coronavirus: sintomi, contagio e precauzioni