Mara Venier e Fiorello

Dopo una settimana di sospensione causa coronavirus, torna su Rai1 Domenica In con Mara Venier. La conduttrice ha annunciato qualche giorno fa il ritorno del suo programma dopo non essere andato in onda la scorsa settimana. L’emergenza sanitaria sembrava averne comportato la sospensione, invece la trasmissione torna quest’oggi con tanti ospiti in collegamento con la zia più famosa d’Italia, a cominciare da Fiorello.

Mara Venier torna a Domenica In

Non è una puntata come tutte le altre quella che oggi pomeriggio intratterrà il pubblico a casa. Domenica In è tornato, questo sì, ma a causa della diffusione del coronavirus sarà una messa in onda quanto mai surreale.

Mara Venier, presente in solitudine nello studio Rai Fabrizio Frizzi, parlerà con i suoi ospiti ma solo attraverso collegamento telefonico. La conduttrice, dopo la breve pausa, introduce questa diretta con parole importanti: “Benvenuti a Domenica In, una puntata che mai avrei pensato di fare. Di solito si comincia sempre in allegria e musica, questa volta invece cominciamo in maniera diversa. Volevo essere qui, con voi, vicina a tutte le persone che stanno soffrendo, vicina a chi è in prima linea.

Per me è così strano oggi: non c’è il pubblico e io sono molto carnale nei miei rapporti. Sono abituata ad abbracciare tutti però per il momento non possiamo. Spero che anche voi tornerete presto ad abbracciarvi tutti quanti“.

L’intervento di Fiorello

Mara Venier mostra poi un filmato abbracciata a numerosi ospiti che ha accolto nel suo studio durante questa stagione di Domenica In. Il primo ospite della puntata a collegarsi con il programma è Fiorello: “Tutti vanno al supermercato, ci sono delle file.

Invece nei negozi al dettaglio c’è meno gente. E quando mi metto in fila nessuno mi riconosce: metto mascherina e guanti da motociclista. Non esco tutti i giorni, ci si arrangia e si gioca con quello che si ha a casa“. Il pensiero dello showman va poi a tutti coloro che si stanno adoperando nella cura dei pazienti, attraverso un lavoro duro e quotidiano: “Bisogna sempre pensare a quelli che sono in prima linea, soprattutto medici e infermieri. Noi quello che dobbiamo fare è poco: restare a casa, facciamolo tutti“.