Carlo Cracco foto

Carlo Cracco, lo chef stellato ex giudice di Masterchef, corre in aiuto di chi si sta battendo per arginare l’emergenza coronavirus. Infatti, ha chiuso i suoi ristoranti secondo il decreto emanato da Giuseppe Conte ma ha deciso di mettere la sua cucina al servizio delle mense degli ospedali e dei cantieri per la costruzione dei reparti di terapia intensiva. 

Carlo Cracco cucina per gli operai

Lo chef Carlo Cracco non ripone il suo grembiule da cuoco. L’ex giudice di Masterchef, secondo quanto riportato da Repubblica, sta cucinando per gli operai del cantiere per la costruzione dell’ospedale di Portello, che dovrà ospitare reparti di terapia intensiva nell’ex Fiera di Milano.

Lo chef ha promesso che si dedicherà anche alla mensa una volta terminata la struttura. Un bel gesto di solidarietà per chi sta contribuendo a salvare vite umane.

Cracco ha rilasciato una serie di interviste in cui ha parlato di questa esperienza. A Identità golose ha rivolto un appello al senso civico: “Vedo troppa mancanza di responsabilità: se ci sono delle disposizioni, bisogna seguirle.” E ha rivelato di essere stato colpito dalla tragedia: “Abbiamo anche perso uno dei nostri l’altro giorno.” Il giovane era un gestore di enoteca e sommelier di 38 anni.

Lo chef ha tuonato: “Se muore un ragazzo a quell’età vuol dire che può capitare a chiunque.”

Foto dal profilo Instagram di Cracco

La chiusura dei ristoranti

Lo stesso Carlo Cracco aveva annunciato la chiusura dei suoi ristoranti il 10 marzo sui social network. Ecco cosa scriveva: “La priorità nostra e di tutti in questo momento è quella di salvaguardare la nostra salute e quella degli altri. Da oggi il Ristorante Cracco resterà chiuso al pubblico, riapriremo non appena le nuove disposizioni lo consentiranno e l’emergenza sarà rientrata.” Aveva poi aggiunto come lo shop online sarebbe rimasto attivo e che avrebbe sfruttato questi giorni di chiusura per elaborare nuovi menù e tornare più forti di prima.