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Live – Non è la d’Urso, Catena Fiorello e l’aggressione al supermercato

Ospite della trasmissione Live - Non è la d'Urso condotta da Barbara d'Urso, Catena Fiorello racconta di essere stata aggredita mentre faceva la spesa al supermercato
Barbara D'Urso e Catena Fiorello

Sono giorni difficili quelli che stiamo attraversando. Da settimane ormai l’Italia, e non solo, combatte contro il Coronavirus. La tensione è palpabile ovunque e, come si è visto recentemente, il nervosismo delle persone ha raggiunto livelli inauditi; ne è un esempio quanto accaduto recentemente a Catena Fiorello, aggredita in un supermarket mentre stava facendo la spesa.

Nella scorsa puntata di Live – Non è la d’Urso, la sorella di Rosario e Beppe Fiorello ha deciso di raccontare l’episodio, che la conduttrice della trasmissione non può che definire shock, direttamente via Skype in collegamento da casa.

Catena Fiorello: “Per poco non mi ha alzato le mani

Stando a quanto ha fermato l’interessata in diretta su Canale 5, Catena Fiorello si trovava al supermercato vicino casa, Roma Nord zona Balduina, intenta a fare la spesa quando ad un certo punto si è trovata a discutere con un signore.

Tutto è partito dalle lamentele della donna per la mancanza del rispetto delle regole di sicurezza: “Scusi ma non mi stia attaccato!”. A seguito di un piccolo diverbio l’autrice sostiene di essere stata quasi aggredita fisicamente dall’uomo in questione.

Inoltre, nonostante la violenza subita, nessuno all’interno del supermercato pare abbia preso le sue difese.

È già partito un esposto alla Guardia di Finanza

La furia dell’autrice televisiva non si è placata, anzi si è rivolta anche contro lo stesso supermercato che è stato il teatro involontario della brutta vicenda. Consigliato dal compagno avvocato penalista, Catena Fiorello ha deciso di denunciare alle autorità competenti l’episodio.

Sempre a suo dire, all’interno del market non è stato garantito un sufficiente livello di sicurezza: “Mancava un responsabile della sicurezza e mancavano gli igienizzanti per le mani”, inoltre pare che anche i lavoratori non fossero protetti in maniera adeguata.

La Fiorello adesso è determinata ad avere giustizia e afferma di essere una vera e propria paladina della nota campagna #Iorestoacasa.

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