coronavirus contagi

La Cina sembra essere quasi uscita dal tunnel dell’epidemia da Coronavirus ed il segnale più forte arriva proprio da Wuhan, la città tristemente nota al giorno d’oggi per essere stata il focolaio madre del continente, che dal’8 aprile uscirà ufficialmente dall’isolamento.

Erano in quarantena da gennaio

Dal 23 gennaio 2020, Wuhan era diventata una città fantasma: niente trasporti pubblici, cittadini confinati tra le 4 mura, nessuna possibilità di andarsene. Una città da 11 milioni di abitanti era improvvisamente diventata la bomba epidemica cinese per un virus che, con ogni probabilità, circolava da ottobre e novembre.

La situazione era poi davvero migliorata intorno alla seconda metà di marzo e dal 16 marzo non c’erano più stati contagi. Da parecchi giorni ormai si può parlare di zero contagi e l’8 aprile, finalmente, la vita potrà ricominciare nel distretto di Hubei, dove da giorni, a livello locale, erano cominciati a cadere alcuni muri irti dalle restrizioni.

Città divise in due da muri di contenimento

In tutto, le restrizioni in Cina sono durate all’incirca 3 mesi e di muri ne sono stati costruiti anche di letterali: a Tianjin, ad esempio, per limitare un contagio era stato creato un muro per evitare gli eccessivi contatti e spostamenti.

Una delle città più operose della Cina, che ultimamente aveva vissuto una crescita economica notevole, si era ritrovata congelata e spezzata in due.

In Italia la quarantena dura dal 9 marzo e solo in questi giorni si stanno avendo i primi risultati: negli ultimi due giorni, infatti, il numero di contagiati giornalieri è in calo, e si spera che questo trend non sia passeggero ma l’inizio di un cammino verso la normalità.

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