alberto angela nella steppa

In un periodo difficile come quello che attraversa l’Italia a causa del Coronavirus, la Rai invita i suoi telespettatori a fare un viaggio rimanendo seduti sul divano di casa. Come? Insieme ad Alberto Angela che stasera, 25 marzo, andrà in onda con il suo Stanotte a Venezia.

La Rai ripropone un successo del 2017

Alberto ci ha abituato al suo modo di raccontare e farci immergere all’interno delle bellezze e del patrimonio culturale dell’Italia. Questa volta ci accompagnerà attraverso la magia della città lagunare, svelandoci segreti ed angoli di meraviglia nascosti.

Lo speciale era già andato in onda nel 2017. In questo periodo, però, con la programmazione televisiva in continuo mutamento, la Rai ha ritenuto opportuno riproporlo. Si tratta di una puntata che si inserisce nel ciclo dell’esplorazione delle grandi città nel cuore della notte. Quella di Venezia, insieme a Roma e Firenze, era stato uno degli episodi di maggior successo di pubblico.

Insieme ad Alberto attori e riprese speciali in HD

Durante la puntata Angela ci racconterà dei personaggi più importanti, i fatti di maggior rilievo e i luoghi che hanno fatto la differenza per la storia di Venezia.

Ma il conduttore non sarà da solo ad affrontare questo viaggio. Al suo fianco, infatti, attori come Giancarlo Giannini nei panni di Goldoni, Uto Ughi, Lino Guanciale che interpreta Casanova, Giusi Buscemi, Luca Parmitano. A sorprendere non solo il cast. Per questo tipo di produzione la Rai ha investito molto, mettendo in campo mezzi tecnologici d’avanguardia, come riprese in 4K e tecnologia di trasmissione Ultra HD. Mezzi, grazie ai quali, “si può capire il significato di un’opera e il significato di un’epoca”, aveva commentato Alberto.

In particolare, ad esempio, usare riprese in Ulta HD significa entrare nel dettaglio della materia e poterne addirittura scrutare la composizione. Per questo tipo di lavoro la preparazione del set e degli operatori è tutto:”Si vede persino un filo di una tela di ragno, anche se è lontano. Magari a casa l’utente non se ne accorge, ma c’è un lavoro alle spalle veramente imponente”, conclude.

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