bara funerale

Ha perso il padre durante l’emergenza Coronavirus e ora non sa dove sia la salma: protagonista una donna che vive a Cerro Maggiore (Milano), la cui storia è stata raccontata dal quotidiano Il Giorno.

Perde il padre e il nonno: “Non so dove siano

Ho perso in un giorno mio padre e mio nonno senza sapere dove siano adesso i loro corpi“. È lo sfogo straziante che arriva da una donna di 43 anni che vive nel Milanese e che ora cerca di capire dove siano le salme dei suoi parenti, morti nella provincia di Bergamo durante l’emergenza Coronavirus.

Lo sfogo della donna sulla vicenda, riportata anche dall’Ansa, è stato raccolto dai microfoni de Il Giorno e si è imposto tra le cronache di questi giorni di serrata battaglia contro l’epidemia di Covid-19.

A parlare è Elena Gabbiadini, riporta il quotidiano, il cui nonno 96enne sarebbe stato trovato senza vita in casa il 16 marzo scorso. Lo stesso giorno avrebbe perso anche il genitore, 70 anni, a causa di una “forte crisi respiratoria“.

Lo sfogo della donna

Le immagini delle decine di bare trasferite da Bergamo con i mezzi dell’Esercito sono la sintesi più sinistra dell’emergenza, istantanee di un dramma che ha colpito in modo più prepotente la città e l’intera Lombardia.

A causa della saturazione degli spazi, molte salme sono state trasportate fuori regione per la cremazione, situazione che, secondo quanto riportato dalla donna nel suo racconto, potrebbe essersi verificata anche per i feretri del padre e del nonno, deceduti pochi giorni fa.

Dopo qualche giorno le bare – ha aggiunto – sono state portate in una chiesa di Bergamo e da allora non ne sappiamo più nulla.

(…) Mi auguro che un domani davanti alla lapide di mio padre io possa sperare che sotto ci sia sepolto lui o quello che ne rimane“.

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