I ministri Boccia e Speranza insieme ad Angelo Borrelli

In un’intervista rilasciata a Maria Latella su SkyTg24, il ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia, ha spiegato che con molta probabilità la data di scadenza prevista per le misure del decreto dell’11 marzo saranno prolungate oltre il 3 aprile. Un’ipotesi che già circolava da giorni e che si avvia dunque ad una conferma.

Misure verso il prolungamento

Le misure in scadenza il 3 aprile inevitabilmente saranno allungate” ha dichiarato il ministro, riprendendo però quanto già dichiarato dal Presidente del Consiglio Conte durante la conferenza stampa di sabato. “I tempi li deciderà, come è sempre accaduto, il Consigli dei ministri sulla base di un’istruttoria che fa la comunità scientifica”.

Penso che in questo momento parlare di riapertura sia inopportuno e irresponsabile ha dichiarato il ministro.

Una ripresa graduale

Si fa sempre più concreta, dunque, l’ipotesi di una ripresa graduale: “Tutti noi vogliamo tornare alla normalità, ma prima dobbiamo riaccendere un interruttore per volta”. Il ministro ha poi ribadito l’importanza di questo punto, rispondendo anche alle voci delle minoranze, in ultimo Matteo Renzi, che invece spingono per riaprire tutto.

Voglio dirlo a chi dice di aver fretta, prima mettiamo in sicurezza la sanità e le terapie intensive triplicandole, poi lentamente, ripartendo da alcune attività produttive, riaccendiamo un interruttore per volta”, ha spiegato il minstro, concludendo: “Poi toccherà anche alla popolazione e non escludo che gli scaglioni anagrafici possano essere un metodo”.

Speranza invita a tenere la guardia alta

Sulla questione della riapertura è intervenuto anche il ministro Speranza: “Siamo ancora nel pieno dell’epidemia” ha dichiarato “Sarebbe un grave errore abbassare la guardia proprio ora”.

Secondo il ministro, agire con avventatezza, significherebbe vanificare tutti gli sforzi fatti fino ad ora: “I sacrifici di queste settimane sono seri”.

Si attende, dunque, il parere degli esperti che, secondo il ministro, “Affermano che si vedono i primi effetti del contenimento – ma – Non siamo ancora al cambio di fase”, quindi anche secondo il ministro della Salute, bisogna aspettare e agire con gradualità.

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