barbara d'urso

A Live – Non è la d’Urso si affronta la diatriba emersa in questi giorni, con il Codacons che ha sollevato dubbi sui tamponi fatti a calciatori e loro familiari. Alcuni, come Dybala, sono risultati malati e hanno raccontato la loro orribile esperienza. Ma i medici, sottolinea il Codacons, spesso non hanno lo stesso trattamento nonostante la vicinanza a malati di coronavirus.

Codacons: esposto per i tamponi ai calciatori

La bomba è esplosa qualche giorno fa: l’associazione per i diritti dei consumatori ha fatto un esposto contro calciatori e vip che avrebbero fatto i tamponi in via preferenziale.

Carlo Rienzi, presidente Codacons, a Live spiega: “Abbiamo letto che calciatori e vip di vario genere riuscivano a fare i tamponi, non sappiamo come. Io mi auguro che lo abbiano fatto secondo le regole. Non abbiamo detto che hanno sbagliato, ma che abbiamo tante telefonato di persone fragili che non riescono a farlo, veda la magistratura se loro lo hanno fatto secondo le regole“.

presidente codacons a Live non è la d'urso

Le preoccupazioni dei medici

Le osservazioni del Codacons sono state sollevate anche da medici, come Nicola Mumoli, primario di Medicina dell’ospedale di Magenta che al Corriere della Sera ha dichiarato: “Una dottoressa al lavoro fra pazienti affetti da Covid-19 si è ammalata, ma dopo molte chiamate ai numeri nazionali le è stato negato il tampone.

Eppure le pagine delle cronache riportano le buone condizioni di calciatori, attori e politici, a cui il tampone è stato fatto“.

Nella lettera il primario dichiara che queste persone, “esattamente come la mia collaboratrice hanno avuto ‘contatto con persone positive e sintomi da virosi’ ma cui, a differenza della dottoressa, è stato eseguito il tampone e quindi formulato un corretto programma sanitario di controllo“.

Il chiarimento di Valeria Marini e Michela Persico

In collegamento con lo studio ci sono anche Valeria Marina e Michela Persico che hanno raccontato la loro esperienza. Riguardo l’ex gieffina, mentre era nella Casa aveva dichiarato che aveva fatto un tampone scatenando la polemica.

ospiti a Live non è la d'Urso

Valeria Marini ora chiarisce: “Ho fatto un tampone faringeo perché soffro di gola. Ho fatto tutte le analisi ed ero convinta fosse un tampone per il coronavirus e invece era faringeo. L’ho fatto perché avevo degli abbassamenti di voce.

In questo momento dobbiamo restare uniti e queste polemiche sono inutili“.

Michela Persico incinta: “Lo avranno ritenuto opportuno”

Michela Persico, fidanzata del calciatore della Juve Daniele Rugani, primo calciatore della serie A positivo, ha raccontato la sua esperienza. La giornalista racconta sulla gravidanza: “Avrei voluto dare la notizia in tempi migliori, ma essendoci ritrovati in questa situazione la notizia è esplosa“. Per quanto riguarda il tampone, dichiara: “Io posso parlare per me stessa. Il mio caso è servito, sono stata nella sfortuna contenta che lui e la sua società l’abbiano sottoposto a questo controllo. Aveva i classici sintomi, poi non si poteva sapere se si era positivi o no, chiaramente la società avrà ritenuto opportuno tenerlo accorto dati i sintomi“.

In merito alle polemiche chiarisce: “Io non le so le motivazioni, avranno ritenuto opportuno essendo io in gravidanza. Io rappresento tantissimi italiane che come me sono incinte e molto preoccupate. Mi dispiace questa situazione, della gravità del coronavirus, tutti noi dovremmo farci forza. Ma si sa che le polemiche possono nascere“.

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