roberto gualtieri

Sull’onda di una crisi economica ormai inevitabile e che è necessario contrastare ad ogni costo, il Governo si trova a fronteggiare le esigenze dei lavoratori che spesso finiscono ad essere l’ultima ruota del carro del sostegno statale: i professionisti autonomi e i precari.

Non solo Decreto Cura Italia

Dopo che con il decreto cura Italia sono state annunciate agevolazioni per le aziende, che potranno gestire gli stipendi dei dipendenti con aiuti alle imprese e con finanziamenti in caso di cassa integrazione.

L’opposizione aveva subito lanciato un grido di protesta: e gli autonomi?

Presto detto: ad aprile arriveranno bonus per i professionisti, un una tantum di 600 euro per coloro che sono iscritti ad ordini e casse di previdenza sociale. Il bonus sarebbe accessibile per i professionisti che hanno un reddito annuale sotto i 35mila euro e per coloro che hanno un reddito tra i 35mila ed i 50mila euro che hanno avuto un calo del fatturato di almeno il 33% nel primo trimestre.

Allargare le maglie del reddito di cittadinanza?

Laura Castelli ha parlato inoltre di “reddito di emergenza”, non escludendo la possibilità di allargare i requisiti richiesti dal reddito di cittadinanza, dando 600 euro anche a precari, badanti, lavoratori stagionali, babysitter ed addirittura potrebbe andare ai lavoratori in nero.

Ciò significherebbe intervenire modificando uno strumento di aiuti che già esiste, di fatto, ed è il reddito di cittadinanza.

Il Ministro Gualtieri, dal canto suo, è d’altro avviso: “Non è tanto il momento di riformare strumenti ordinari, ma di far fronte a una situazione straordinaria”.