Bambino di spalle su un prato

Sono tante le storie di questa Italia messa in ginocchio dal Coronavirus e, tra le molteplici voci della quarantena, spunta la triste vicenda di una mamma e del suo bambino, affetto da autismo, offesi per strada da un passante.

Mamma e figlio offesi durante una passeggiata

Tutto ha avuto inizio il 28 marzo, quando a Torino una mamma, Patrizia Cristiani, porta suo figlio Vito a prendere una boccata d’aria. Al ritorno, lo sfogo sui social: “Nonostante tutti i permessi per fare una piccola passeggiata che per noi è un ‘salva vita’. Nonostante non esci tutti i giorni eppure potremmo avere gli stessi diritti di un cane che va fare i propri bisogni… Nonostante tutto questo – spiega la mamma sul profilo Facebook Siamo stati offesi da uno che è passato con la macchina e ha pensato che era da EROE offendere una mamma con il proprio bimbo.

Specifico BIMBO e non la parola AUTISTICO perché dubito che in macchina l’eroe mi ha diagnosticato il figlio ed ha avuto un barlume di pietà oppure comprensione“.

il post su Facebook di Patrizia Cristiani
Il post pubblicato su Facebook da Patrizia Cristiani. Fonte: Facebook

Dopo aver manifestato il dispiacere per le offese ricevute, conclude: “Non so voi ma io da domani esco con un cartello ‘siamo una famiglia autistica abbiamo bisogno di prendere aria mezzora‘”.

Giovedì 2 aprile: un fiocco blu per l’autismo

Questa mamma sostiene di avere tutti i diritti di uscire con il figlio: “La legge dice che possiamo uscire – spiega Patrizia Cristiani riportando sui social un’intervista rilasciata all’Ansae infatti lo facciamo, stando attenti alle distanze e indossando sempre qualcosa di blu. Ma le persone non sempre capiscono, e giudicano“.

post facebook di Patrizia Cristiani
Post pubblicato su Facebook da Patrizia Cristiani. Fonte: Facebook

Sui social la donna invita a prestare attenzione al fiocco blu, un simbolo: “Mamme di bambini con #autismo che sono usciti per cercare di calmare la loro ansia“. Il 2 aprile sarà infatti la Giornata Mondiale per la Consapevolezza dell’Autismo: “Giovedì cercheremo di uscire con un segno blu addosso, o un mantello blu sia per i genitori che per i figli“.

Privi dell’assistenza familiare e degli educatori a domicilio, per le famiglie questo è il modo giusto per “Porre i nostri problemi all’attenzione pubblica“.

A tal riguardo sui social scrive: “Quello che mi fa ‘sorridere ‘ (è) che ci voleva un nastro blu per far accorgere al mondo che esistiamo“.

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