Nunzia Catalfo

Il tema della cassa integrazione è centrale nella gestione dell’assetto economico nazionale che si accompagna all’emergenza Coronavirus. Al via un protocollo condiviso per procedere all’anticipo degli ammortizzatori sociali ai beneficiari delle misure previste dal decreto “Cura Italia”: è quanto annunciato dal ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Nunzia Catalfo, sull’accordo raggiunto con Abi (Associazione bancaria italiana) e parti sociali.

Cassa integrazione: le parole del ministro Catalfo

Abbiamo chiuso un importante accordo con le banche e questo consentirà a tutti i lavoratori di poter avere un’anticipazione della cassa integrazione per non rimanere senza un reddito in questo periodo“.

Sono le parole con cui Nunzia Catalfo, ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, ha descritto a Uno Mattina lo scenario emerso dal recente confronto con Abi e parti sociali da cui, nella serata del 30 marzo scorso, è emersa la condivisione di un protocollo che apre all’anticipo ai beneficiari degli ammortizzatori sociali attualmente previsti dal Governo con il recente decreto “Cura Italia” (nell’ambito delle misure applicate alla gestione dell’emergenza Covid-19).

La convenzione ha scadenza fissata al 31 dicembre prossimo, secondo quanto riportato dall’Agi, e gli istituti di credito potranno versare fino a 1.400 euro parametrati di 9 settimane di sospensione a zero ore, somme che poi saranno rimborsate dall’Inps.

Saranno le banche, quindi, ad anticipare il trattamento spettante ai lavoratori costretti a casa a causa dell’attuale situazione.

Nessun costo a carico dei lavoratori

La chiusura delle attività ritenute non essenziali durante l’emergenza Coronavirus ha sollevato grande preoccupazione per aziende e lavoratori. Il ministro ha parlato dell’accordo raggiunto come di un “risultato molto importante, grazie al quale milioni di lavoratori potranno vedersi riconoscere dalle banche una rapida anticipazione dell’importo del trattamento d’integrazione salariale che gli spetta“.

L’intesa Abi-parti sociali, secondo quanto descritto da Catalfo, dovrebbe portare a una sostanziale velocizzazione dei tempi anche attraverso la semplificazione delle procedure, in accordo con l’Inps, “in modo tale che la cassa arrivi nel più breve tempo possibile. Nel giro di un paio di settimane i lavoratori potranno richiedere l’anticipazione alle banche“.

La cassa integrazione prevista dal decreto di marzo ha una durata di 9 settimane, e Catalfo sostiene di contare sul decreto di aprile per procedere a un importante rifinanziamento degli ammortizzatori sociali e a un ampliamento di ulteriori settimane.

La segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, riporta Ansa, ha sottolineato che nel testo del protocollo è stata inserita “l’esclusione di costi a carico dei lavoratori per l’ottenimento delle anticipazioni“.

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