Uscita al parco con il cane

Malgrado gli italiani sperino di potersi riabbracciare a breve e mettersi alle spalle la quarantena, si dovrà aspettare ancora un bel po’ prima di poter dichiarare finito il periodo di quarantena.

Si parla ora di un provvedimento che entrerà in vigore con ogni probabilità il 4 aprile (ovvero il giorno dopo la fine del precedente) e durerà fino al 18 aprile per tutti. Nei giorni successivi al 18 aprile ci potrebbe invece essere qualche novità: si sta infatti valutando di riaprire alcune attività, soprattutto nel settore alimentare e farmaceutico che al momento hanno dovuto chiudere, in quanto non considerate attività essenziali.

Prime riaperture: attività alimentari e farmaceutiche

Si riapre con cautela, comunque: le aziende autorizzate dovranno dare prova del fatto che le protezioni vengono fornite ai dipendenti e che le distanze di sicurezza vengono rispettate.

Non sarà, dunque, il giorno dopo la fine della guerra: non si andrà in piazza a ballare dopo il 18 aprile, ma si riapriranno le attività passo dopo passo (sempre che la situazione sanitaria permetta, effettivamente, di poter allentare le maglie del contenimento). Riapriranno con gradualità tutte le attività e gli ultimi saranno cinema, concerti e teatri.

Fino alla fine si dovrà comunque andare in giro con guanti e mascherine di sicurezza.

La chiusura delle attività produttive

D’altronde, Il Presidente del Consiglio ha spiegato in una recente intervista a El Pais che le misure di chiusura delle attività produttive sono quelle che più stanno minando la sicurezza del Paese: “No, è una misura economicamente troppo dura. È l’ultima che abbiamo preso e non può essere prolungata troppo. Per le scuole e le università, però, si possono introdurre delle modifiche.

Anche per gli esami e le valutazioni di fine anno, in modo da non far perdere agli studenti l’anno scolastico o l’esame universitario”.

Si attende l’ok del Comitato Scientifico

A dare l’ok, però, sarà ovviamente il Comitato Scientifico, che esaminerà i numeri del contagio e darà il suo avvallo finale. Questo ovviamente anche riguardo alla possibilità di aprire la nazione prima della fine della pandemia: “È prematuro dirlo, Quando il comitato scientifico dirà che la curva inizia a scendere potremo studiare delle misure di rallentamento. Però dovrà essere molto graduale”.

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