mani

Come avviene la diffusione dei batteri del coronavirus attraverso le mani? Un ex ingegnere della Nasa, Mark Rober, ha utilizzato la polvere di Glo Germ ed è riuscito a dimostrare che il virus rimane sulle superfici per molto tempo anche quando le mani vengono lavate regolarmente. Per questo motivo, l’igiene costante e il mantenimento della distanza di sicurezza sono fondamentali per arrestare l’avanzata del virus.

Coronavirus, come si diffondono i germi

L’ex ingegnere della Nasa, per dimostrare la diffusione dei germi, ha usato una speciale polvere di bagliore della luce nera. Ha spruzzato (segretamente) la polvere su un insegnante di terza elementare e su uno dei suoi alunni.

A fine giornata c’era polvere sul lavandino, sul telefono, sul porta asciugamani di carta e parete, sul viso e e sulle mani dei suoi studenti. Anche se si erano lavati regolarmente le mani, la polvere era rimasta.

“Ho sempre pensato che se potessimo in qualche modo vedere i germi intorno a noi, tutti starebbero molto più attenti e ci ammaleremmo molto meno”, ha detto all’inizio della clip, pubblicata sul Daily Mail. Questa polvere chiamata Glo Germ non può essere vista sulla pelle finché non si accende una luce nera.

Si trasferisce alle cose che si toccano (come i germi) e la sua avanzata è difficile da arginare. L’insegnante, ignara di tutto, era stata infettata dalla polvere e aveva stretto la mano a tre dei suoi studenti.

L’importanza di lavarsi le mani e di mantenere le distanze

Questi video di 10 minuti è la dimostrazione che le regole imposte dai governi sono efficaci: non darsi la mano e mantenere la distanza di sicurezza sono due precauzioni che arrestano l’avanzata del virus.

L’emergenza coronavirus non terminerà a breve ed è fondamentale che le persone imparino a seguire queste regole igieniche. Il contagio passa soprattutto per le mani ed è nostro dovere tenerle pulite il più possibile per arrestare l’epidemia.

Approfondisci

Tutto sul Coronavirus

Coronavirus, è pandemia: che cos’è e cosa accade ora

Coronavirus, l’Italia abbassa la serranda: chi chiude e chi rimane aperto