francesco renga ambra

È da tempo schierato in prima linea per far fronte all’emergenza Coronavirus, il cantante Francesco Renga, che residente a Brescia, in Lombardia, una delle regioni più colpite d’Italia, ha toccato con mano la furia devastante dell’epidemia.

È per questo che ormai da giorni, il 51enne, insieme alla ex moglie Ambra Angiolini e Fabio Volo, è testimonial dell’iniziativa SOStieni Brescia. Si tratta di una raccolta fondi volta ad aiutare chi in questi giorni combatte contro il virus. L’emergenza Covid-19 si è abbattuta su Bergano e Brescia, città in cui vivono sia Ambra che Renga, con conseguenze catastrofiche e proprio l’artista ha ricordato le immagini strazianti dei carri dell’esercito che trasportavano salme.

In un’intervista a I Lunatici di Rai Radio 2, con il cuore a pezzi, il cantante ne racconta il dramma vissuto in prima persona.

La tragedia di Brescia

La città ha dovuto fare i conti con numerose perdite, che hanno provocato grosse sofferenze ai suoi cittadini. “Nella mia Brescia è stata una tragedia di proporzioni veramente devastanti” racconta Francesco Renga ai microfoni della radio.

Conseguenze di cui, forse, nel resto di Italia ancora non si ha la giusta percezione.

Forse non si è capito qui tra Bergamo e Brescia abbiamo passato dei momenti terribili che sono stati compresi forse in maniera più precisa da tutto il Paese con le immagini delle salme portate via dall’esercito dall’ospedale” ricorda l’artista. “Nel bresciano e nel bergamasco ci sono dei posti dove una intera generazione non c’è più. I nonni non ci sono più. Io abito in una casa vicino all’ospedale: sentivo le ambulanze con una frequenza di pochi secondi una dalle altre. Andavano e venivano.

Fino a pochi giorni fa amici medici mi dicevano che nel pronto soccorso c’erano ancora centinaia di persone che aspettavano di fare il tampone mentre erano positivi al coronavirus. Ora mi sembra che la situazione sia migliorata. Ci sono quaranta, cinquanta persone nel pronto soccorso. Però è stata veramente dura“.

Le iniziative di Francesco Renga

Francesco Renga, quindi, da casa in quarantena in questi giorni ha organizzato delle dirette Instagram, insieme alla moglie e alla figlia Jolanda, un po’ per tenersi compagnia a distanza, un po’ per sensibilizzare il web su questo dramma.

Nel corso di queste dirette, infatti, il cantante e la ex moglie hanno invitato gli utenti a sostenere l’iniziativa di raccolta fondi che supporta la città in questi momenti difficili. “Abbiamo visto tanta forza, tanta energia.  Il virus qui non ha piegato nessuno. Anche se sono morti nonni, madre, padri. Qui nessuno si è mai permesso di arrendersi. È commovente. Bisogna aiutare ora chi rischia di rimanere indietro. Non deve rimanere indietro nessuno. Ma non solo a Brescia, nel Paese“. E continua, Renga, ogni giorno anche attraverso i post Instagram.

È dura, è difficili ed anche se l’evento ha profondamente scosso la sua vita e quella dei suoi figli, l’invito a non mollare è costante per lui.

I nostri figli all’inizio l’hanno vissuta come noi, sembravano in un film. Ora sono sconvolti come noi“. Ma anche i ragazzi combattono al loro fianco. “Io e Ambra siamo molto fortunati da questo punto di vista, nostra figlia Jolanda ha sempre avuto un grande impulso per il sociale. Sa che fa parte di una comunità, che è meglio se in quella comunità tutti stiano comunque bene”. Fino ad ora Sostieni Brescia ha raccolto oltre 2milioni di euro, come raccontato da Ambra su Instagram.

Grazie per tutte le donazioni, quelle piccole e quelle grandissimi. Soprattutto quelle piccole, perché hanno molto significato“.