casa in mezzo al verde

In un momento di fortissima crisi economica, tanto acuta quanto improvvisa, per molti proprietari di casa è stato confortante scoprire che sarebbe stato possibile bloccare il mutuo sulla prima casa. Ci sono però delle eccezioni: alcune persone non potranno beneficiare di questa moratoria.

Un aiuto a chi è in difficoltà lavorative

La sospensione dei mutui prima casa è un’opzione contemplato dal decreto Cura Italia emanato a marzo ed è pensato nell’ottica di aiutare tutti coloro che, trovatisi in difficoltà economiche per via delle misure di contenimento e della conseguente crisi della produzione, avrebbero rischiato di perdere la casa di residenza.

Con tale moratoria sarà possibile sospendere il mutuo per un tempo massimo di 18 mesi.

Tutti coloro che possono accedere

Tra coloro che possono accedere alla sospensione del mutuo figurano invece: 

-i lavoratori autonomi che hanno subito un calo del 33% di fatturato (o più) nell’ultimo trimestre del 2019;

-lavoratori che sono stati messi in cassa integrazione o in stato di sospensione dell’attività per almeno che va da 30 giorni a 18 mesi:

-lavoratori a cui è stato ridotto l’orario lavorativo del 20% o più, per un tempo variabile ma non superiore a 18 mesi.

Chi sono gli “esclusi”

Tra coloro che rimangono però fuori dalla moratoria ci sono tutti coloro che hanno precedentemente fatto appello al Fondo Nazionale di garanzia mutui per accedere al finanziamento, e per coloro che hanno contratto un mutuo nel corso dell’ultimo anno (cioè dopo marzo 2019).

Ci sono poi altri fattori che potrebbero invalidare la richiesta di sospensione del mutuo. Ad esempio, il fatto che l’immobile in oggetto abbia caratteristiche di lusso, compatibili con quelle indicate da decreto del 1969 (ovvero, se rientra nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9).

Se, inoltre, il mutuo è di importo superiore a 250mila euro, non sarà possibile accedere alla sospensione.

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