Bollette e un contatore della luce

Tra le tante preoccupazioni degli italiani in questo periodo di emergenza Coronavirus, c’è anche quello relativo alle spese. Il timore è infatti che il Paese si fermi, ma i contatori di luce, acqua e gas continuino a salire e che le aziende fornitrici arrivino puntuali a riscuotere le bollette. Chi è costretto a casa consuma di più, ma anche aziende e ristoranti chiusi rischiano spese. Su questo punto si è espresso l’amministratore delegato di Enel.

Già sospeso lo stop a chi non paga

È stata sin da subito la richiesta di tutti coloro che sono stati fermati dalle nuove misure.

Già a fine febbraio, in uno dei primi decreti, era stata disposta la sospensione delle bollette, ma solo per gli 11 comuni che allora erano parte della celebre zona rossa. Ora tutta Italia rientra in questa categoria e dunque la preoccupazione è evidente.

Nei giorni scorsi, inoltre, era stata l’Arera a comunicare nuove misure. Nello specifico, veniva sospeso il distacco dell’utenza ai clienti morosi, almeno fino al 13 aprile. Contestualmente era stata introdotta la possibilità di rateizzare senza interessi. Misure che vengono incontro, quindi.

Enel potrebbe disporre una moratoria sulle bollette?

Guardando più in generale, sono interessanti le parole riferite dall’amministratore delegato di Enel Francesco Starace ad Avvenire. Nell’intervista, gli è stato richiesto se Enel avesse in cantiere una possibile moratoria nazionale sulle bollette. Starace ha risposto: “Una decisione su questo tema spetta all’Autorità per l’energia, è già stato fatto in situazioni drammatiche come nei territori colpiti da terremoti e inondazioni“. Come specificato dall’amministratore del principale fornitore di energia in Italia, “L’Arera ha anche un fondo dedicato a questo. Di fatto noi abbiamo sospeso i tagli della corrente ai morosi“.

Si lavora ad una soluzione per negozi e ristoranti

Nello stesso intervento, Starace ha poi specificato che si lavora per fare qualcosa riguardo certe “situazioni problematichecome quelle di negozi e ristoranti chiusi. A tal proposito, Starace ha annunciato che “c’è spazio per intervenire con intelligenza” e che “il governo e l’Arera ci stiano lavorando“. Il problema, per i titolari degli esercizi costretti alla chiusura, è che sì i consumi sono minimi, ma restano attivi gli oneri di sistema.

L’appello del Codacons ai parlamentari

Sul tema nei giorni scorsi si era espresso anche il Codacons, con un appello rivolto ai parlamentari.

Nello stesso, viene chiesto lo “Stop alle bollette dell’ energia elettrica, gas, TaRi ed acqua“.

Nello stesso comunicato sottolinea come il Decreto Cura Italia prevedesse la sospensione delle bollette solo per le ex zone rosse. Una situazione che ora non sarebbe accettabile: “È impensabile che si chieda di pagare le utenze a chi è costretto a restare in casa per collaborare alla riduzione del pericolo“, si legge nel comunicato.

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