Strisce pedonali in strada

Da Treviso arriva una storia che sarebbe triste in qualsiasi periodo storico, ma che alla luce dell’emergenza coronavirus in Italia rischia di assumere una connotazione ancora più grave. Dai balconi di tutto il Paese si grida alla solidarietà, per certi versi proprio quello che è mancato a Treviso: le fonti locali riportano che un’anziana sarebbe caduta a terra e in molto non l’avrebber aiutata.

Il racconto dell’incidente dell’anziana

A riportare la vicenda sono numerose fonti locali e la cronaca del fatto è pressoché identica. Suscita anche facile indignazione, specie in un periodo storico come questo: tanta attenzione e paura per gli anziani, per poi sentire storie del genere.

Stando a quanto riportano le fonti locali di Treviso, infatti, questa mattina poco prima delle 8 un’anziana signora stava attraversando la strada nelle zone del centro storico. Qui, malauguratamente, sarebbe caduta a terra. Non viene riportato per quanto tempo, ma la notizia si concentra sul fatto che nessuno avrebbe aiutato l’anziana signora a tirarsi in piedi. Nessuno, tranne una persona.

Aiutata dall’autista di un bus

Non importa in realtà per quanto tempo sia rimasta a terra a chiedere aiuto: se anche solo qualcuno l’ha vista senza aiutarla, allora abbiamo un problema.

Così sembra sia successo questa mattina a Treviso: le fonti riportano che alcuni automobilisti avrebbero scansato l’anziana caduta per terra. Questo fino a quando un autista della linea urbana 21 si è fermato ad aiutarla.

L’anziana è stata quindi soccorsa, portata sul marciapiede e successivamente rientrata a casa. La storia tuttavia non si conclude qui.

Ha cercato di rintracciare l’autista del bus

TrevisoToday riferisce che una volta a casa, l’anziana avrebbe deciso di chiamare la Questura di Treviso, per cercare di rintracciare l’autista dell’azienda Mom di Treviso, per un doveroso ringraziamento.

A questo punto, sarebbero stessi gli stessi militari a chiamare l’azienda e assicurarsi che la donna potesse mettersi in contatto con l’unica persona che l’ha aiutata in quel momento.

L’importanza di restare umani

Questa vicenda potrebbe essere facilmente letta in modo estremamente cinico e indignato, se ci si concentra su coloro che l’hanno evitata. Paura dei contatti o meno, un gesto disumano. D’altra parte, ci si può anche concentrare sul fatto che un autista di bus in servizio abbia deciso di fermarsi ed aiutarla.

Forse altri possono aver pensato “lo farà qualcun altro”, fin quando quel qualcun altro non è davvero arrivato. Magari subito dopo si sarebbe fermata subito altra gente e la signora sarebbe comunque stata aiutata. Non c’è contro prova, però.

Quello che conta è che qualcuno l’abbia fatto. E che più persone possibile vogliano essere quel “qualcun altro”, senza aspettare nessun altro.

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