mare estate

Negli ultimi giorni di festa e bel tempo, è stato inevitabile per molti viaggiare con la mente, desiderando poter evadere dalle 4 mura di casa per poter riossigenare spirito e corpo.

C’è chi, già da ora, sta anche pensando a che ne sarà di questa estate: ci sarà posto per le vacanze estive, per i cittadini italiani? Il coronavirus ci darà ancora filo da torcere?

Parla il Professor Galli del Sacco di Milano

Massimo Galli, professore del dipartimento di malattie Infettive del Sacco di Milano, parlando al Tg4 è ottimista: “Se tra maggio e giugno riusciremo a fare quello che va fatto non è impossibile che in luglio e in agosto si riesca ad andare anche al mare, in fondo le vacanze sono un pezzo importante del nostro Pil”.

Ovviamente, è più che probabile che occorrerà rimanere in Italia, e che questo potrebbe dare una mano al mercato turistico del Paese: “È abbastanza evidente che quest’anno chi potrà fare delle vacanze le dovrà fare per forza nel nostro Paese e non fuori: non importeremo valuta importante, ma magari non ne esporteremo neppure”.

Un turismo prudente

I mesi di aprile e quello di maggio saranno fondamentali: occorrerà fare le mosse giuste e muoversi con grande prudenza. “Siamo di fronte a due-tre settimane decisive per vedere come si può programmare la ripresa proprio per questo, non avendo abbastanza tamponi, bisognerà essere selettivi nel fare i veramente utili e bisognerà utilizzare gli strumenti necessari per identificare e spegnere gli ultimi focolai di infezione: quelli domestici, quelli nel contesto di determinate enclave anche geografiche perché tutto questo è fondamentale per la riapertura in sicurezza“.

Il virus si estinguerà con il caldo?

In molti, ora, cercano di capire una cosa su tutte: il caldo, oltre a portare voglia di mare, porterà anche una decimazione del virus, come accade per diversi virus influenzali?

Difficile dirlo: la comunità scientifica da settimane si divide tra chi ritiene che in estate il virus potrebbe essere spazzato via, e chi non crede in quest’ipotesi. Tutto ciò che si sa, per ora, è come si sono comportati altri coronavirus prima di lui: quasi tutti, hanno mostrato una regressione con l’arrivo del caldo. Nel dubbio, il mondo del turismo italiano si sta preparando: ogni realtà sta cercando di capire i cambiamenti e le direttive da seguire, dal villaggio turistico iperpopolato, al campeggio in montagna, alle spiagge libere.

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