Il ministero della Salute ha allargato la platea dei tamponi inserendo i test molecolari rapidi per alcune categorie più a rischio Coronavirus: anziani con patologie e operatori sanitari in primis

Mentre la pandemia da Coronavirus comincia a mostrare, almeno in Italia, i segni di una minore virulenza, il mondo scientifico continua assiduamente a cercare una cura, se non addirittura un vaccino, al Covid-19. Proprio in questi giorni l’Aifa, ovvero l’Agenzia Italiana del Farmaco, ha pubblicato sul suo portale web un report sui protocolli degli studi clinici; in questo documento ufficiale vengono sintetizzati i farmaci sperimentali che sono usati per il trattamento dei pazienti affetti da Covid-19; naturalmente tutte queste ricerche cliniche sono state vagliate e valutate dalla Commissione Tecnico Scientifica.

Gli esperti al lavoro

Sappiamo tutti che non esiste ancora una cura specifica all’infezione da Sars-CoV-2; fino a questo momento i medici hanno provato a utilizzare farmaci prodotti, registrati e autorizzati per altre patologie nella speranza che producano qualche effetto positivo sui malati; e fortunatamente, vedendo il numero dei guariti, qualche risultato positivo lo hanno avuto.

Fino allo scorso 13 aprile sono state valutate dalla Commissione Tecnico Scientifiche ben 80 domande, tra richieste di autorizzazione di avvio di protocolli di sperimentazione e proposte di studi clinici. Sono ben 16 gli studi clinici che per il momento hanno avuto parere favorevole, ma di questi solo 7 sono stati autorizzati anche dal Comitato dell’Istituto Nazionale delle Malattie Infettive (INMI Lazzaro Spallanzani).

A questi 7 vanno poi aggiunti altri due studi avviati sul medicinale Remdesivir, già sottoposti all’approvazione lo scorso mese.

I 9 studi sperimentali avviati

Di seguito si possono vedere nel dettaglio le sperimentazioni che hanno già preso il via. Accanto al nome dello studio e del farmaco sperimentale si ha anche la data dell’autorizzazione dell’Aifa:

  • 11/03/2020 – GS-US-540-5773 (remdesivir)
  • 11/03/2020 – GS-US-540-5774 (remdesivir)
  • 22/03/2020 – TOCIVID-19 (tocilizumab)
  • 26/03/2020 – Sarilumab COVID-19 (sarilumab)
  • 25/03/2020 – Sobi.IMMUNO-101 (emapalumab/ anakinra)
  • 27/03/2020 – RCT-TCZ-COVID-19 (tocilizumab)
  • 30/03/2020 – Tocilizumab 2020-001154-22 (tocilizumab)
  • 08/04/2020 – Hydro-Stop – somministrazione precoce di idrossiclorochina
  • 09/04/2020 – SOLIDARITY – Studio randomizzato OMS

In attesa di altri studi clinici

Per fortuna sono numerose le ricerche scientifiche volte a sconfiggere una volta per tutte il Covid-19; fino ad ora abbiamo parlato delle 9 già avviate, ma è importante sapere che tante altre stanno provando a raggiungere l’obiettivo sperato. Delle 80 domande pervenute alla Commissione scientifica molte hanno avuto parere non favorevole o sono state considerate non valutabili, ma tante domande hanno avuto un semplice parere sospensivo con richiesta di integrazioni.

La speranza è che proprio tra queste ci possano essere altri studi che nell’immediato futuro possano raggiungere l’autorizzazione a procedere. Per il momento si conta solamente una domanda ritirata dallo stesso proponente.

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