stefania sandrelli e walter ricciardi

Walter Ricciardi è il consulente del Ministro della Salute Roberto Speranza, con trascorsi da attore. Oggi che, in piena emergenza sanitaria dovuta alla pandemia di Coronavirus tutti i riflettori sono puntati su di lui e il Ministero, Stefania Sandrelli ne ricorda il passato sul set.

L’attrice ne parla in radio, ai microfoni del programma di Rai Radio2 Un Giorno Da Pecora.

Walter Ricciardi da attore a medico

Ex attore, il 61enne Walter Ricciardi, nel corso degli anni ha preso tutt’altra strada. Laureatosi alla facoltà di medicina dell’Università Federico II di Napoli, ha ricoperto i ruoli di medico, docente universitario.

Schierato in prima linea per l’emergenza Covid, oggi Ricciardi è braccio destro di Speranza.

Eppure, nonostante l’emergenza, grazie a Stefania Sandrelli, torna a galla il suo passato di attore. Esordisce giovanissimo, negli anni ’60 con la serie televisiva I Ragazzi di Padre Tobia. La sua carriera cinematografica prosegue fino agli anni ’80. In questi due decenni Ricciardi ha modo di lavorare con nomi del calibro di Maria Schneider, Michele Placido, Giuliana De Sio e tanti altri.

I ricordi di Stefania Sandrelli

Tra questi nomi però, anche quello di Stefania Sandrelli, con la quale ha condiviso il set del film Io Sono Mia, del 1978 per la regia di Sofia Scandurra.

E proprio la Sandrelli ricorda quell’esperienza durante una chiacchierata in radio.

Una mia amica recentemente mi ha mandato due foto in cui eravamo su una spiaggia, Walter Ricciardi ed io” ha rivelato la Sandrelli. Poi raccontando di Ricciardi davanti alla macchina da presa ha proseguito: “Era molto carino, bellino, era divertente, la sua era una partecipazione. Ho un bel ricordo di quel film“.

Infine la Sandrelli conclude tornando al presente e raccontando la sua quarantena. Come trascorre il tempo? Ovviamente ballando: “Io sono una musicomane, non amo la musica retrò ma adoro Paul Anka, è talmente gioioso che mi dà sostegno, forza. Ho una compilation che durerà 45 minuti, con tutte le sue hit. Pensavo di stufarmi dopo un po’ di tempo, invece no, e ormai conosco tutti i suoi pezzi a memoria. In realtà però quei pezzi li conoscevo già bene, perché le ballavo con una gonnellina che mi aveva atto mia madre, corta a pieghe, e quasi la pattinavo“.

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