A destra Kim Yo Jong e a sinistra Kim Jong Un

Mentre tutti gli occhi del mondo sono puntati sulle sorti del leader nord coreano Kim Jong-Un che, stando alle ultime voci pare non essere sopravvissuto all’intervento al cuore al quale si è sottoposto, in molti si chiedono chi sarà a succedergli.

In cima alla lista dei papabili c’è soltanto un nome plausibile a succedere al leader, si tratta della sorella Kim Yo-Jong. Secondo numerose indiscrezioni pare essere proprio lei la mente dietro la carriera politica del fratello e, soprattutto ora con l’epidemia da Coronavirus, la sua carriera pare aver spiccato il volo.

Chi succederà a Kim Jong-Un

Pur mancando l’ufficialità su qualunque siano le condizioni del leader della Corea del Nord, già si parla della possibile successione. Non avendo eredi, pare che Kim Jong-Un potrebbe aver scelto la sorella minore.

Più volte vista accanto al fratello durante cerimonie pubbliche, Kim Yo-Jong è nata il 26 settembre 1987. Laureata presso l’università militare di Kim II-Sung, la sua prima apparizione pubblica risale al settembre del 2010, in occasione della terza conferenza del partito del lavoro di Corea, in una fotografia, accanto al segretario personale del padre Kim Ok.

Chi è Kim Yo-Jong

Le informazioni sulla sorella di Kim Jong-Un sono scarne, ciò che è certo è che è molto legata al fratello maggiore. Entrambi infatti sono stati insieme a studiare in Svizzera dal 1996 al 2000. Entrambi hanno subito l’isolamento voluto dal padre Kim Jong-il che voleva tenerli entrambi lontani dal nonno Kim II-Sung. Oltre agli studi presso l’università militare, Kim Yo-Jong ha studiato anche informatica.

La carriera politica

La figura di Kim Yo-Jong emerge a livello nazionale e politico in occasione del funerale del padre Kim Jong-il, dove non solo viene immortalata accanto al fratello, ma guida la processione dei funzionari centrali pur non essendo membro del comitato funerario.

Da quel giorno la carriera politica di Kim Yo-Jong è tutta in ascesa; ottenendo dapprima un ruolo in commissione di difesa nazionale, con il quale si occuperà dei viaggi del fratello Kim Jong-Un.

Il suo nome sembra finire nel dimenticatoio fino al 2012 quando viene immortalata dalla tv di Stato coreana durante la visita ad un campo di equitazione insieme al fratello. Successivamente il suo nome compare nel 2014 (il 9 marzo) in occasione dell’assemblea popolare suprema; in quella circostanza viene citata come funzionario del Comitato Centrale.

Scelta da Kim Jong-Un

Il leader avrebbe già pensato di dare alla sorella il posto che spetta alla zia. Kim Yo-Jong pare abbia già rivestito ulteriori ruoli di potere ma non solo, abbia già sostituito il fratello nella gestione dello Stato quando nel 2014 lui era già ricoverato in ospedale a Bongwha per la frattura delle caviglie.

Che Kim Yo-Jong sia la seconda figura più importante del Paese lo si evince anche dal fatto che nel 2018 durante le olimpiadi invernali di Pyongyang abbia rappresentato il fratello.

Kim Yo-Jong è inoltre membro supplente dell’ufficio politico.

I ruoli politici

Da quell’anno è vicedirettore del dipartimento per l’agitazione e la propaganda del Partito del Lavoro di Corea, ha una carica ministeriale (anche se non è specificato quale), si è occupata per anni del culto della personalità relativa alla figura del fratello. È stata sempre lei infatti a trasformarlo “nell’uomo del popolo”.

È stata Kim Yo-Jong a prendere in mano tutte le decisioni in merito ai cambiamenti nella gestione dei media della Corea del Nord. Sempre a lei spetta l’organizzazione di tutti gli eventi pubblici più importanti.

Perché Kim l’ha scelta?

Secondo un’analisi del The Guardian, Kim avrebbe scelto di promuovere la sorella per liberarsi di tutti gli esponenti della vecchia politica paterna, portando a compimento il cambio generazionale.

Kim Yo-Jong incontra Mike Pompeo
L’incontro tra Kim Yo-Jong e Mike Pompeo al Dipartimento di Stato americano

Accusata di violare i diritti umani

Nel 2017 il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha inserito Kim Yo-Jong, insieme ad altri 7 funzionari, nella lista nazionale specialmente designata e delle persone bloccate a causa dell’accusa di aver più volte violato i diritti umani, per aver commesso abusi in merito di censura e per aver acconsentito ad atteggiamenti di tipo repressivo e oppressivo nei confronti dei cittadini.

La decisione, riferiva ai tempi Reuters, è stata presa a seguito di un report del Dipartimento di Stato USA in merito ad abusi commessi in Corea del Nord, considerata come la peggiore al mondo. Nel report sono stati segnalati: assassini politici, sparizioni misteriose, arresti e detenzioni arbitrarie, lavori forzati e tortura. Molti episodi violenti sono stati segnalati nei campi di prigionia politici dove il report stimava tra le 80mila e le 120mila persone detenute, compresi bambini e membri della famiglia delle persone detenute.

Il carattere deciso di Kim Yo-Jong si è visto anche nei rapporti con la Corea del Sud, che lei stessa, ha definito “Un cane che abbaia spaventato”, in riferimento alle proteste di Seoul contro le esercitazioni militari della Corea del Nord.

Il rapporto con Trump

Kim Yo-Jong ha recentemente ringraziato e lodato il Presidente Trump per la lettera che lo stesso ha inviato a Kim, per augurare la continuazione delle ottime relazioni politiche tra Paesi. E per essersi offerto di aiutare la Corea del Nord in questa pandemia da Coronavirus.

Kim Yo-Jong: vita privata

Tanto sulla sua infanzia quanto sulla sua vita adulta, la figura di Kim Yo-Jong è estremamente avvolta nella riservatezza.

Pare si sia sposata nel 2015 con il secondo figlio di un funzionario governativo, Choe Song (figlio di Choe Ryhong-hae) secondo altre versioni, Kim Yo-Jong è sposata con un suo collega dell’università, altri ancora la vedono legata ad un ufficiale del Partito del Lavoro di Corea, un membro dell’unità militare dedita alla protezione del leader. Tra le tante nebulose informazioni su Kim Yo-Jong c’è anche quella che la vedrebbe madre, avendo lei partorito nel 2015.

Al momento le sorti della Corea del Nord sono avvolte da una fitta coltre di nebbia, sono tanti i punti interrogativi Kim Jong-Un è vivo o è morto?

Cosa ci faceva il treno personale del leader a Wonsan, in entrambi i casi non avrebbe dovuto essere lì? Infine, Kim Yo-Jong sarà davvero nominata al posto del fratello o, pur essendone la preferita, questa opzione è da scartare in quanto donna?

In tanti infatti pensano che il mistero su cosa sia successo a Kim sia legato proprio a questo, ovvero impedire l’asceda di Kim Yo-Jong.

Credits immagine in alto: Kim Yo Jong, Kim Jinseok (Official photographer of Republic of Korea), Blue House (Republic of Korea) /Commons