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Proprio qualche ora fa il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è tornato a parlare dell’emergenza coronavirus in Italia durante una conferenza stampa mirata sulla Fase 2. Il premier nel pomeriggio aveva “incontrato” in videoconferenza con le Regioni e i Comuni per approntare il piano per la fase 2, che vede un piccolo allentamento delle misure di lockdown che la popolazione ha subito fino ad oggi. Dopo il suo discorso resta un po’ confusione su cosa si può o non si può fare.

Visite alla famiglia

Dalla conferenza stampa di Conte emerge finalmente la notizia: nella Fase 2 si potrà far visita alla propria famiglia.

Il premier ricorda però che si dovranno mantenere le distanze di sicurezza e l’uso delle mascherine. Resta il no categorico alle riunioni di famiglia e ai party privati. “Rispettare il metro di distanza di sicurezza. Anche nelle relazioni familiari state attenti, rispettate queste precauzione perché gli esperti ci dicono che almeno un contagiato su quattro avviene nelle relazioni familiari“, ha detto ieri.

Gli spostamenti

Come anticipato già la settimana scorsa, nessuno spostamento tra Regioni a meno di comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute.

Si aggiunge la possibilità in questo momento di rientrare dall’estero in Italia per incontrare i congiunti o per fare finalmente ritorno nel proprio domicilio o residenza.

Per muoversi all’interno della propria Regione però ci sarà ancora bisogno dell’autocertificazione e gli spostamenti dovranno ancora avvenire solo per motivi di comprovata esigenza.

Sì ai funerali

La scorsa settimana si è molto parlato della possibilità di consentire i funerali. Ieri è arrivato il sì di Conte, ma con delle limitazioni: sono sospese tutte le cerimonie civili e religiose; ma sono consentite le cerimonie funebri, preferibilmente all’aperto, a cui potranno partecipare i parenti.

I presenti dovranno indossare mascherine protettive e rispettare le regole di distanziamento sociale.

Sì al jogging

Per moltissimi era una forte esigenza ricominciare con l’attività fisica fuori da casa. Ieri Conte ha ridato il via al jogging lontano dalla propria abitazione, sempre a partire dal 4 maggio, rispettando una distanza di due metri dagli altri, tranne che per i conviventi. Sì anche alle passeggiare, dove la distanza da mantenere tra le persone è di un metro.

Cantieri e take away

Dal 4 maggio ripartono anche tutte le attività di manifattura, il commercio all’ingrosso e i cantieri privati. La prima vera ripartenza lavorativa di questo periodo di lockdown.

Bar e ristoranti dovranno aspettare giugno per riaprire ufficialmente, ma intanto sarà possibile comprare cibo da asporto, da consumare a casa o in ufficio. Si entrerà uno alla volta nel locale a prendere il cibo, ma, si sottolinea, non sarà permesso alcun assembramento fuori dai bar.

Il futuro delle scuole

Mai così incerto è stato il futuro delle scuole. Stando a quanto detto ieri dal premier Conte non si tornerà a scuola prima di settembre.

Una anticipazione perché si attendono ancora misure più chiare per quanto riguarda l’esame di maturità che si dovrà sostenere.

Riaperti i parchi

Finalmente riaprono i parchi, ville e le aree verdi. Naturalmente le regole sono sempre le stesse: no agli assembramenti e il rispetto categorico della distanze di sicurezza. Il Governo ha lasciato però margine di manovra ai Comuni, i sindaci potranno chiuderli se non possono essere rispettare le misure.

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In diretta da Palazzo Chigi

Pubblicato da Giuseppe Conte su Domenica 26 aprile 2020

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