un tratto dell'area demilitarizzata tra Corea del Nord e Corea del Sud

A poco più di due giorni dalla ricomparsa sul suolo coreano del leader Kim Jong-Un che, vista la prolungata assenza dalla sfera pubblica, era stato dato per morto. Uno scontro a fuoco ha coinvolto il confine tra le Coree. Secondo quanto riferito dalle agenzie di stampa sud coreane, sono in corso consultazioni tra i due governi per chiarire l’accaduto.

Spari al confine tra le coree

A riferire la notizia è il comando del JCS, lo Stato Maggiore della Corea del Sud. Intorno alle 7.41 ore locali (00.41 italiane), alcuni spari sono stati avvertiti nella zona di confine nella città di Cheorwon.

Secondo quanto riferito dal JCS, gli spari sono arrivati dal territorio della Corea del Nord e i militari hanno risposto con due colpi di pistola uno di avvertimento seguito, secondo il manuale, da altri 20.

Secondo quanto riferito dal Capo dello Staff, diversi proiettili sono stati ritrovati incastrati in un muro del posto di guardia.

Consultazioni in corso

Sempre il JCS ha reso noto che sono in corso consultazioni telefoniche tra le due due Coree tramite la linea rossa per capire cosa sia successo.

Durante la sua intervista all’ABC è intervenuto sulla questione anche il Segretario di Stato USA, Mike Pompeo che ha voluto tranquillizzare gli animi. Pompeo ha affermato che i disordini registrati al confine militarizzato sono probabilmente accidentali: “Da quello che possiamo dire, non ci sarebbero state perdite di vite”.

La zona demilitarizzata di Cheorwon è una delle zone più fortificate del confine e della Terra. Oltre a recinzioni con filo spinato e torri guardia, tutto il perimetro è pieno di campi minati.

Trump parla di Kim

Intanto, il Presidente degli Stati Uniti Donald J.

Trump ha rilasciato una dichiarazione in merito alle condizioni di salute del leader nord-coreano Kim Jong-Un: “Sono contento che sia tornato e che stia bene”, ha commentato il Presidente.

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