Il Governatore Luca Zaia

“Se va male tra 8 o 10 giorni allora si penserà a richiudere”. Luca Zaia, governatore del Veneto, è molto realista quando parla delle possibili evoluzioni dell’emergenza Coronavirus. In conferenza stampa dalla sede della Protezione Civile di Marghera, Zaia ha fatto il punto sulla situazione contagi nella Regione e ha annunciato la creazione di una Banca del Plasma. Il politico battezzato “astro nascente” della Lega dal Financial Times intende puntare sulla plasmaterapia, che sembra dare i primi promettenti risultati.

Una Banca del plasma contro il Coronavirus

Luca Zaia ha chiesto ai centri trasfusionali della regione di prepararsi a raccogliere “in via precauzionale” il sangue dei pazienti che hanno avuto il Coronavirus.

Verrà così realizzata una grande Banca del plasma di guariti dal Covid-19: un sangue ricco di anticorpi contro il virus, che se infuso nei malati potrebbe accelerarne la guarigione. “La cura con il plasma dei pazienti guariti non è validata ma ancora  in fase sperimentale”, ha sottolineato Zaia, per poi riportare i successi della plasmaterapia. “Abbiamo curato i primi 12 pazienti e l’esito è incoraggiante“. 

Luca Zaia invita i guariti a donare il loro sangue

La raccolta del plasma sarà effettuata su base volontaria, ma il governatore ha richiamato tutti al senso civico.

“Ai guariti chiediamo una mezz’ora del loro tempo per costruire la più grande banca del sangue dei guariti da Coronavirus”. Si tratterebbe davvero di un progetto eccezionale, il primo in Italia. Ma se le future sperimentazioni dimostrassero l’inefficacia della plasmaterapia? “Il sangue dura due anni e sarebbe comunque utile nelle donazioni, ha spiegato Zaia.

In Veneto calano i ricoverati

I dati di oggi, mercoledì 5 maggio, riportano 77 casi positivi in più in Veneto.

  “I dati incoraggianti arrivano dal numero dei pazienti ricoverati e dalle terapie intensive”, ha spiegato Zaia evidenziando il crescente numero di letti liberi negli ospedali veneti. È comunque troppo presto per trarre conclusioni sull’andamento della fase 2. “Gli effetti delle aperture di lunedì ce li avremo alla volta di 8, 10 giorni”, ha riconosciuto il governatore ricordando il tempo di incubazione del Coronavirus. In caso di peggioramento della situazione, Zaia non esclude di chiudere nuovamente le attività come nella fase 1.

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