Primo piano di Veronica Panarello

Diventare operatrice sociale e costruirsi una nuova vita da zero. Sono forse questi i progetti di Veronica Panarello, la mamma del piccolo Lorys condannata a 30 anni di carcere per l’omicidio del figlio. Il settimanale Giallo riferisce infatti che la donna esce dalla cella ogni giorno per qualche ora proprio per frequentare un corso da operatrice.

Il percorso di reinserimento sociale

Veronica Panarello, 31 anni, sta scontando la pena assegnatale in via definitiva presso il carcere Lorusso e Cotugno di Torino. Omicidio, occultamento di cadavere, depistaggio: i reati per cui è stata condannata sono pesanti.

La Panarello ha trascorso in carcere 6 dei 30 anni a cui è stata condannata. L’Ordinamento Penitenziario italiano tuttavia prevede che i detenuti partecipino a un percorso di reinserimento sociale e accompagnamento verso l’autonomia economica. Ciò rientra nell’ottica di un carcere rieducativo, e non punitivo. Per questo motivo, anche Veronica Panarello ha ricevuto la possibilità di frequentare un corso esterno e studiare per diventare operatrice sociale: una volta scontata la condanna, sarà per lei più semplice reinserirsi in un contesto di vita normale.

Il caso Panarello: 6 anni di depistaggi

Veronica Panarello è stata condannata per l’omicidio del figlio Lorys.

Il bambino aveva appena 8 anni quando, nel novembre del 2014, scomparve per poi esser ritrovato senza vita nelle campagne di Santa Croce Camerina, in provincia di Ragusa. La donna fornì diverse versioni dell’accaduto, attirando i sospetti degli inquirenti. Si proclamò più volte innocente, addossando la responsabilità dell’omicidio al suocero Andrea Stival. In ultima istanza, tentò di giocarsi l’arma dello “stato confusionale” per ottenere un’attenuazione della pena in Cassazione. Richiesta che venne respinta dalla Corte, che anzi sostenne la crudele lucidità di Veronica Panarello nell’eliminare le tracce del reato e nel depistare le indagini.

I rapporti con ex marito e figlio

Oggi Veronica Panarello si trova nel carcere di Torino, lontana chilometri dal suo secondo figlio che invece vive in Sicilia con il papà. L’ex marito Davide Stival, che ha ottenuto la separazione con decreto giudiziale, intrattiene rapporti formali con la detenuta, dandole regolarmente notizie del secondogenito.

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