Giornata Mondiale contro l'omofobia e le discriminazioni sessuali

Il 17 maggio non è una giornata da dimenticare. Oggi si festeggia la Giornata Mondiale contro l’Omofobia, per ricordare il 17 maggio del 1990. 30 anni fa, l’Organizzazione Mondiale della Sanità rimosse l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali. Il presidente della Repubblica Mattarella ha in merito espresso questo pensiero: “Le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale costituiscono una violazione del principio di eguaglianza e ledono i diritti umani necessari a un pieno sviluppo della personalità umana che trovano, invece, specifica tutela nella nostra Costituzione e nell’ordinamento internazionale”.

Il messaggio di Mattarella: “Una società libera non discrimina”

L’omofobia, la transfobia e la bifobia, ha ricordato Mattarella, violano la dignità umana.

Il Presidente ha inoltre ricordato che la nostra Costituzione tutela le persone secondo il principio di eguaglianza e garantendo i diritti umani. “È compito dello Stato garantire la promozione dell’individuo non solo come singolo, ma anche nelle relazioni interpersonali e affettive. Perché ciò sia possibile, tutti devono essere messi nella condizione di esprimere la propria personalità e di avere garantite le basi per costruire il rispetto di sé. La capacità di emancipazione e di autonomia delle persone è strettamente connessa all’attenzione, al rispetto e alla parità di trattamento che si riceve dagli altri.

Operare per una società libera e matura, basata sul rispetto dei diritti e sulla valorizzazione delle persone, significa non permettere che la propria identità o l’orientamento sessuale siano motivo di aggressione, stigmatizzazione, trattamenti pregiudizievoli, derisioni nonché di discriminazioni nel lavoro e nella vita sociale”.

Il premier Conte: “Serve una legge contro l’omofobia”

Sulla stessa linea la dichiarazione rilasciata da Giuseppe Conte. Il premier ricorda che: “La Giornata internazionale contro l’omofobia non è una semplice ricorrenza, un’occasione celebrativa.

Deve essere anche un momento di riflessione per tutti e, in particolare, per chi riveste ruoli istituzionali ad attivarsi per favorire l’inclusione e il rispetto delle persone”. In quest’ottica, il premier Conte elogia il messaggio di Mattarella. Poi lancia un appello “a tutte le forze politiche perché possano convergere su una legge contro l’omofobia che punti anche a una robusta azione di formazione culturale: la violenza è un problema culturale e una responsabilità sociale”. Conte ribadisce infatti la necessità di una legge in merito, perché: Queste discriminazioni sono contrarie alla Costituzione.

Calpestano il valore fondamentale della dignità della persona e il principio di uguaglianza e si alimentano di pregiudizi che celano arretratezza culturale”.

Il messaggio del premier Giuseppe Conte per la Giornata Mondiale contro l'Omofobia e le discriminazioni sessuali
Il messaggio del premier Giuseppe Conte per la Giornata Mondiale contro l’Omofobia e le discriminazioni sessuali

Lotta alle discriminazioni: l’amore è amore

Le espressioni omofobia, LGBT e loveislove (l’amore è amore) sono subito diventate trend topic su Twitter. Sul famoso social network, migliaia di persone hanno espresso il proprio pensiero, tanto dal mondo politico quanto da quello culturale e dalla società civile. Da Alessandro Gassman a Nicola Zingaretti. Dal sindaco di Milano Beppe Sala ai ministri Bellanova, Gualtieri e Azzolina, i messaggi in difesa della comunità LGBT continuano a moltiplicarsi.

In questi 30 anni si sono fatti grandi progressi nella lotta alle discriminazioni e all’intolleranza, ma la battaglia non è ancora vinta. I pregiudizi sono ancora diffusi e l’omofobia continua ad essere causa di morte in diverse zone del mondo. L’orientamento sessuale va tutelato perché è un diritto fondamentale di tutti.

I tweet del sindaco di Milano Beppe Sala e del ministro Gualtieri sulla Giornata Mondiale contro l'Omofobia
I tweet del sindaco di Milano Beppe Sala e del ministro Gualtieri sulla Giornata Mondiale contro l’Omofobia

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