ezio bosso, primo piano, sorridente

La morte di Ezio Bosso è stata un colpo durissimo al cuore dell’arte e dello spettacolo, ma anche nella vita di quanti lo hanno amato oltre il palcoscenico che ha infiammato con il suo talento. Nella sfera privata dell’artista si intrecciavano amore e dolore, e ritornava sempre il nome di una donna rimasta al suo fianco anche dopo la fine della loro relazione.

Ezio Bosso: chi è Anna Maria, ex compagna dell’artista

Ezio Bosso non è mai stato troppo incline a parlare della sua vita privata in pubblico. Ha sempre preferito che la sua arte facesse da veicolo per le sue emozioni, lasciando una parte di sé, quella più intima e personale, custodita nel cuore.

Qualche anno fa, però, aveva scelto di parlare di una donna a cui era particolarmente legato e con cui aveva avuto una storia d’amore poi finita. Una donna, di nome Anna Maria, di cui aveva fatto un delicato ritratto ai microfoni di Vanity Fair e Io Donna (nel corso di due intervista, una del 2016 e una del 2018).

Di lei non si conoscono molte informazioni se non ciò che lo stesso artista aveva dichiarato, dipingendo i lineamenti di un rapporto mai interrotto nonostante la fine di una lunga relazione.

Il nome di Anna Maria ricorre nel racconto della fase più dura dell’esistenza di Ezio Bosso, quella in cui ha fatto i conti con il difficile compito di accettare la malattia neurodegenerativa che lo aveva colpito nel 2011.

Il dolore più grande – aveva detto il pianista a Vanity Fair – è stato quando l’ha saputo Anna Maria, la mia ex compagna, che per me è ancora famiglia.

Ci siamo lasciati proprio per mantenere l’amore. Ma anche al suo dolore ho resistito: ho interrotto pochissimi libri nella mia vita, mi piace vedere come vanno a finire le storie. Voglio vedere anche come va a finire la mia“. Nel corso della stessa intervista, Bosso aveva parlato anche di un nuovo capitolo sentimentale dopo l’incontro con un’altra donna, di cui nulla però sarebbe trapelato.

A Io Donna, aveva spiegato che la sua ex compagna era rimasta con lui come assistente, descrivendola come “una delle persone cui sono più grato al mondo“.

Il racconto dei giorni difficili sui social

Il 14 marzo scorso, poche settimane prima di morire, Ezio Bosso aveva affidato alla sua pagina Facebook un messaggio struggente in cui ricalcava i contorni di un dolore con cui aveva imparato a convivere, e di una speranza mai sottomessa alle pieghe più dure degli eventi.

Io li conosco I domani che non arrivano mai. Conosco la stanza stretta. E la luce che manca da cercare dentro. Io li conosco i giorni che passano uguali
Fatti di sonno e dolore e sonno per dimenticare il dolore. Conosco la paura di quei domani lontani.

Che sembra il binocolo non basti. Ma questi giorni sono quelli per ricordare. Le cose belle fatte. Le fortune vissute. I sorrisi scambiati che valgono baci e abbracci (…)“.

Post di Ezio Bosso su Facebook
Post di Ezio Bosso su Facebook – Fonte: Facebook/Ezio Bosso

La musica ha sempre fatto parte della vita di Ezio Bosso, fin dall’infanzia. Sempre a Vanity Fair, nel 2016, aveva parlato del momento in cui i suoi genitori avrebbe capito che quella era la sua naturale dimensione. A dirglielo sarebbe stato suo fratello, anch’egli musicista, e da quel momento sarebbe iniziato il suo cammino nel mondo delle note.

Le prime composizioni a 12 anni, a 17 verso Vienna per frequentare l’accademia e poi la scelta di vivere a Londra. “La musica era più bella di ogni giocattolo“, diceva, ripercorrendo le tappe di uno straordinario percorso artistico e umano.