strage di bologna

Tra poco più di tre mesi si celebrerà il triste 40esimo anniversario della Strage di Bologna, una delle pagine di cronaca nera più violente della storia del Paese. Dopo tutto questo tempo, ancora proseguono indagini e processi per appurare chi fu a uccidere 85 persone in quel 2 agosto 1980, alle 10.25. Tra i tanti dubbi, anche molte certezze, cui ora si aggiunge un’importante conferma.

Indagato Paolo Bellini, ex Primula Nera

Nei mesi scorsi, la Procura di Bologna ha chiuso un nuovo filone di indagini, incentrando sui mandanti della Strage, arrivando a notificare 4 persone.

Tra questi, c’era l’ex responsabile del Sisde Quintino Spella, ma soprattutto Paolo Bellini, l’ex Primula Nera e personaggio per anni al centro delle indagini degli anni delle stragi.

Proprio lui, considerato uno degli esecutori materiali della Strage di Bologna, che le indagini ritengono essere stata commissionata e finanziata dall’eminenza nera Licio Gelli, è al centro della nuova notizia rilanciata da Ansa. Da tempo si parlava infatti di un video amatoriale che vedrebbe Paolo Bellini sul binario della Stazione di Bologna. Ora è arrivata un’importante conferma.

La moglie di Bellini lo ha riconosciuto

A permettere questo ulteriore passo avanti nel chiarire una delle vicende più dolorose della storia italiana, è Maurizia Bonini, ex moglie di Paolo Bellini. La donna, durante un interrogatorio del 12 novembre 2019, il cui verbale è stato visionato ora da Ansa, lo ha confermato: “Ho visto in questo momento il video e posso dire che la persona ritratta nel fermo immagine immediatamente dopo la colonna è il mio ex marito“.

L’ex membro di Avanguardia Nazionale, che affronta un’accusa per concorso in strage, sarebbe stato quindi sul binario poco prima dell’esplosione: un fatto che potrebbe accertare una volta e per tutte il suo coinvolgimento.

Il dettaglio della catenina e gli aneddoti

L’ex moglie, si apprende dalla fonte, nell’interrogatorio avrebbe parlato anche di un dettaglio, probabilmente rilevante nel riconoscimento dell’uomo nel video. “Paolo aveva una catenina che portava al collo con una medaglietta e un crocifisso“.

La donna, inoltre, riportano le fonti, avrebbe raccontato agli inquirenti altri dettagli sulla vita di Paolo Bellini, collegato a molti ambienti quali servizi segreti e mafia. L’ex moglie ricorda per esempio della volta in cui Bellini mandò un telegramma al Presidente della Repubblica Cossiga a fine mandato, scrivendo “Sarai sempre il mio presidente“.

Altro episodio, quando incontrò a Reggio Emilia l’ex procuratore Bevilacqua. In quel frangente i due si abbracciarono e alla donna Bellini disse che era un massone.

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