igor il russo

La crudeltà dei suoi delitti è stata al centro dell’attenzione mediatica per molto tempo: oggi Igor il Russo è in carcere in Spagna, dove è accusato di tre omicidi. In Italia, tuttavia, la giustizia è arrivata al secondo giro di boa: a marzo del 2019 la prima condanna, ora arriva anche la conferma in appello a Bologna.

Condannato per gli omicidi di Budrio e Portomaggiore

Era l’aprile del 2017 quando l’Italia veniva a conoscenza dei brutali omicidi che sarebbero (in attesa della definitiva sentenza) stati commessi da un uomo identificato come Igor il Russo, alias per Norbert Feher.

L’uomo si trovava illegalmente sul territorio italiano ed era stato soggetto a un provvedimento di espulsione già dal 2011: tuttavia, si trovava a Riccardina di Budrio l’1 aprile 2017, quando uccise a colpi di fucile il barista Davide Fabbri.

Pochi giorni dopo, l’8 aprile, a morire fu la guardia ecologica volontaria Valerio Ferri, a Portomaggiore. La stessa sera, ferì anche l’agente di polizia municipale Marco Ravaglia, salvo solo perché si finse morto. Nelle zone crebbe il panico per la presenza di un feroce killer senza scrupoli.

Igor il Russo divenne sinonimo di violenza e paura, ma nel frattempo l’uomo si era dato alla macchia.

La cattura in Spagna, dopo altri 3 omicidi

Di lui, non si seppe più nulla fino al 15 dicembre 2017, quando Igor il Russo venne arrestato in Spagna, a El Ventorrillo, dopo aver ucciso altre 3 persone. Si trattò del proprietario di una fattoria e di 2 membri della Guardia Civil. Feher venne catturato dopo un’incidente stradale durante la fuga e fu notificata all’Italia la sua cattura. Da allora, si trova in un carcere a La Coruna, dove a febbraio del 2020 è stato condannato dai tribunali spagnoli a 21 anni per gli omicidi.

Nel frattempo, però, la giustizia italiana proseguiva nella sua corsa: l’avvocato di Igor Il Russo era ricorso in appello e oggi è arrivata la sentenza.

Confermato l’ergastolo per i 2 omicidi

La Corte di Assise di appello di Bologna, si apprende da numerose fonti, oggi ha confermato la condanna all’ergastolo per Igor Il Russo, per il duplice omicidio di Davide Fabbri e Valerio Verri.

Da quanto si apprende, la Procura ha insistito per sottolineare la condotta brutale e violenta del personaggio, definito “compiaciuto di essere al centro di tanto interesse mediatico“. “Mai ha speso mezza parola per quanto fatto e di rispetto per le persone incolpevoli verso le quali si è auto promosso feroce carnefice” avrebbe detto il pg Valter Giovannini, stando a quanto riportato da Repubblica.

Feher non ha presenziato all’udienza neppure in video e si apprende che l’avvocato avesse richiesto una perizia psichiatrica che potesse ribaltare la sentenza. Assenti anche i famigliari delle vittime: solo un mese fa la vedova di Davide Fabbri aveva annunciato la volontà di fare causa allo Stato, per non aver espulso Feher al tempo, lasciandolo così libero di compiere l’omicidio del marito.

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