rosboch defilippi

Tra coloro che sono stati colpiti dal coronavirus in questi mesi c’è anche lui: Gabriele Defilippi, l’assassino di Gloria Rosboch.

Defilippi, che si trovava in carcere a scontare la sua pena (30 anni di reclusione), è infatti stato contagiato e, immediatamente dopo la diagnosi, è stato messo ai domiciliari. Dopo aver effettuato un tampone di controllo ed essere risultato negativo il ragazzo può tornare nella sua cella e continuare con la sua vita da detenuto.

Carceri e coronavirus

Il problema del Covid-19 e le carceri ha provocato a inizio epidemia una forte crisi del sistema carcerario che si è trovato a dover fronteggiare sia le forme di protesta nelle carceri che la necessità di prendere provvedimenti affinché le strutture non diventassero focolai inarrestabili.

In tutte le carceri per lunghi periodi sono state sospese le visite ai detenuti.

L’omicidio di Gloria Rosboch

La morte di Gloria Rosboch è stato uno dei casi più discussi ed efferati di cronaca nera italiana degli ultimi anni. La donna, professoressa di 48 anni, era stata infatti uccisa nel 2016 da Defilippi con la complicità di Roberto Obert, amico del ragazzo.

Il movente era stata una somma molto alta di denaro consegnata dalla Rosboch a Defilippi: quest’ultimo aveva convinto la donna a fidarsi di lui facendole credere alla possibilità di una vita insieme, e la professoressa gli aveva dato dei soldi pensando che lui li avrebbe usati per questo motivo. Quando la donna si era accorta che qualcosa non andava aveva chiesto al ragazzo di ridarle i soldi e lo aveva poi querelato. Il giovane, a quel punto, aveva deciso di uccidere la donna. Per l’omicidio è stato condannato a 30 anni di carcere, mentre il suo complice Roberto Obert è stato condannato a 19 anni.

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