incidente stradale sulla A1

Dopo il drammatico incidente sulla A1 costato la vita a 4 persone, tra cui 2 bambini, sono state diffuse le immagini del tratto in cui è avvenuto il terribile schianto riprese da un elicottero della Polizia. In seguito alla tragedia è stato arrestato un 30enne, padre delle piccole vittime accusato di omicidio stradale. Agli inquirenti, secondo quanto riportato dall’Ansa, avrebbe detto di essere stato alla guida da molte ore.

Le immagini aeree dopo l’incidente

Nel terribile incidente in A1 del 5 giugno scorso, tra Arezzo e Monte San Savino, sono morte 4 persone.

Tra le vittime anche 2 bimbi di 8 mesi e 10 anni, figli dell’uomo poi arrestato con l’accusa di omicidio stradale.

Sul profilo Twitter della Polizia di Stato, le immagini del luogo dello schianto girate dall’elicottero, in cui si vede una lunga coda di veicoli prima della graduale ripresa della viabilità.

Arrestato il padre dei due bimbi morti nello schianto

Il padre delle piccole vittime sarebbe stato arrestato nella notte tra il 5 e il 6 giugno scorsi, riporta Ansa, e su di lui graverebbe l’accusa di omicidio stradale.

L’uomo, un 30enne di origine sinti, sarebbe stato alla guida del minivan finito contro un camion sulla A1, provocando la morte di 4 persone e (oltre ai minori hanno perso la vita anche i nonni), e il ferimento di 7 persone (ricoverati la madre dei bimbi deceduti e altri due minori, tra cui la gemellina della vittima di 8 mesi) che non sarebbero in pericolo di vita.

Al vaglio degli inquirenti l’ipotesi di un colpo di sonno del conducente del minivan. Alla Polizia avrebbe dichiarato di essere stato alla guida del mezzo da ore, fin dalla Romania.

Non riuscivo a tenere gli occhi aperti, ero molto stanco“: sarebbe questo un passaggio delle dichiarazioni rese dal 30enne romeno alla Polstrada di Arezzo, secondo quanto riportato dall’Ansa.
Agli inquirenti che lavorano per ricostruire l’esatta dinamica, avrebbe anche detto di aver fatto un’unica sosta durante il viaggio dalla Romania all’Italia, meta la città di Napoli, dove alcuni parenti avrebbero atteso la famiglia per l’avvio di un lavoro come stagionali.